Il Noleggio a Lungo e Breve Termine a settembre 2017: ALD leader del “lungo”, il “breve” cresce con le forzature

di Salvatore Saladino

 

Si è conclusa con successo la rincorsa di ALD Automotive verso la leadership del mercato del noleggio a lungo termine: da settembre la società controllata da Société Générale ha sorpassato Leasys. Il comparto del long rent, però, lo scorso mese ha rallentato la sua corsa: continua la crescita, ma a ritmo più blando. Nel noleggio a breve termine, invece, più che la domanda è la pressione commerciale del Costruttori a far impennare le immatricolazioni, che a settembre sono cresciute del 70%. Così come nei mesi scorsi le forzature erano state fatte soprattutto sui concessionari per targare km zero, a settembre il canale di spinta è stato il Rent-a-Car.

IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Nei primi 9 mesi del 2017 il noleggio a lungo termine ha immatricolato 224.920 veicoli (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles), con una crescita rispetto allo stesso periodo del 2016 del 11,1% (sono oltre 22.000 unità in più). Alla chiusura del terzo trimestre, però, il tasso di crescita del comparto è stato inferiore a quello degli scorsi mesi: solamente +3,2%. A crescere di volume sono state le società NLT Top, cioè i player “generalisti”, mentre gli operatori “captive” hanno segnato il passo: -3,6%.

La vera novità di settembre, però, è stato il sorpasso di ALD Automotive nei confronti di Leasys per la prima posizione assoluta nella classifica dei noleggiatori preferiti dai clienti italiani del noleggio a lungo termine. Con il formidabile incremento di immatricolazioni durante tutto il 2017 (oltre 10.000 veicoli in più, per una crescita del 27,1%), ALD Automotive è passata in testa alla graduatoria, conquistando una market share del 21,8% (era del 19,1% nel 2016, quando occupava la terza piazza dietro ad Arval, che era prima ma tallonata da Leasys). Da gennaio a settembre ALD ha targato 49.023 autoveicoli contro i 46.775 di Leasys e i 38.702 di Arval, che mantiene la terza piazza, una posizione che occupa da inizio anno. Ma se per Leasys la piazza d’onore non è una sconfitta assoluta, perché le vendite sono comunque in crescita (+3,8% rispetto al 2016), Arval ha invece fatto segnare un significativo decremento delle nuove targhe: -11% rispetto ai primi nove mesi del 2016.

In termini di market share, ALD ha ora una quota di mercato del 21,8% (+2,7 punti), Leasys del 20,8 (-1,5), Arval del 17,2% (-4,3). Al quarto posto LeasePlan, che finora ha targato 31.238 veicoli e occupa una quota di mercato del 13,9% (+0,3 punti). Complessivamente le “fab4” del noleggio a lungo termine detengono una quota del 73,7%, come a dire che tre noleggi su quattro sono appannaggio di ALD, Leasys, Arval e LeasePlan. Nel restante quarto abbondante del mercato, la battaglia tra i player è assoluta: Volkswagen occupa saldamente la quinta piazza, grazie a una crescita di volumi importante: +23,6%, più del doppio del mercato NLT nel suo complesso; Mercedes(sesta assoluta), invece, arretra del 12,1%, ma si consola con l’ottima performance di Athlon (nona in classifica), società del lungo termine controllata da Daimler, che quest’anno fa registrare un tasso di crescita del 43,5%. Alle spalle di Mercedes c’è Car Server: l’azienda di Reggio Emilia cresce più della media del mercato: +14,9%. Alphabet, controllata da BMW, sale di 8,8 punti percentuali. Nelle posizioni di rincalzo Renault-Nissan, Sifà e PSA, tutte e tre con tassi di aumento delle vendite di forte entità: Renault-Nissan +105,5% (quindi ha più che raddoppiato le immatricolazioni), Sifà +107,3% (è passata da 1.310 a 2.716 targhe), e PSA +248,2%.

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La graduatoria del NLT relativa alle sole Passenger Cars vede una situazione simile a quella del comparto nel suo complesso, mentre nella classifica dei soli Light Commercial Vehicles ALD Automotive mantiene la leadership, ma al secondo posto c’è Arval, azienda tradizionalmente forte nel comparto dei veicoli da lavoro. Leasys è terza, ma questo terzetto è piuttosto ravvicinato (6.468 unità per ALD, 6.049 per Arval e 5.826 per Leasys): non è detto che alla fine dell’anno il podio debba subire qualche cambiamento di posizione.

A tre quarti del cammino del 2017, è giunto il momento di fare delle previsioni per la chiusura dell’anno. A dicembre è molto probabile che il comparto del noleggio a lungo termine superi le 300.000 targhe (lo scorso anno furono 267.000). La leadership dovrebbe essere una lotta a due tra ALD e Leasys, con Arval che dovrebbe recuperare quota negli ultimi mesi, ma senza poter aspirare a posizioni migliori del gradino più basso del podio. Per LeasePlan il quarto posto, consolidato, sarà un buon risultato soprattutto per l’eccellente tasso di crescita fatto segnare rispetto allo scorso anno. LeasePlan, infatti, già a settembre è a sole 5.000 unità in meno rispetto a tutto il 2016.

IL NOLEGGIO A BREVE TERMINE

A settembre il comparto dei rent-a-car ha fatto segnare un incredibile +70,9% di crescita, passando dalle 5.948 targhe del nono mese dell’anno scorso alle 10.163 di quest’anno. Un formidabile aumento della domanda di noleggio da parte dei clienti leisure e business? Nient’affatto. Si tratta in gran parte di immatricolazioni aggiuntive che alcuni player del mercato hanno fatto per rispondere alle esigenze dei costruttori, che a settembre hanno nuovamente forzato la mano proprio sul canale noleggio a breve termine.

Se a settembre le auto-immatricolazioni di Case e Concessionarie sono un po’ calate rispetto alla media dell’anno (che sono rispettivamente al +78% e +52% nel complesso del 2017), le nuove targhe dello scorso mese prodotte dai noleggiatori a breve termine segnalano un andamento anomalo, in un mese che non è per tradizione uno dei migliori dell’anno. Il confronto sui numeri è inesorabile, a sostegno della tesi di Dataforce: a settembre le Case hanno aumentato le auto-immatricolazioni solo del 18%, mentre il RAC è cresciuto di quasi 71 punti percentuali (contro la media annua del 18,7%). La pressione sul noleggio a breve è confermata anche dai risultati di settembre fatti registrare dai RAC controllati dai concessionari, come vedremo tra breve.

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Leader di mercato è sempre Avis, i cui numeri inglobano anche le immatricolazioni di Maggiore. Con una quota del 29,4%, pari a 46.393 veicoli targati da gennaio a settembre, Avis è cresciuta di 3.792 unità (+8,9%), ma ha perso il 2,7% di market share. Seconda è Hertz, che si mantiene sui livelli di immatricolazioni del 2016 (32.810 nuove targhe contro le 33.216 dello scorso anno). Hertz, ovviamente, scende di quota (-4,2%, passando da una market share del 25 a una del 20,8%). Al terzo posto Europcar, che ha aumentato le immatricolazioni del 3,2%, ma ha anch’essa perso in market share (passa infatti dal 9,9 all’8,6%). Al quarto posto Goldcar (controllata da Europcar), che cresce più della media del mercato (+19,7%).

Nelle posizioni di rincalzo, troviamo invece operatori che hanno fatto segnare aumenti importanti: in ordine di classifica, Rent a Car Italy (+64,6%), Locauto (+20,6%) e Sixt (+87,7%). Tra i noleggiatori di medie dimensioni, Noleggiare e Autovia hanno targato molto di più (rispettivamente +94,7 e +86,4%), mentre De Montis si è mantenuto sui livelli del 2016.

Come accennavamo in precedenza, anche le concessionarie automobilistiche che immatricolano anche a uso noleggio hanno seguito le “indicazioni” delle loro case auto: è evidente la crescita delle immatricolazioni di settembre che hanno fatto registrare un’impennata dell’84,4%. Impossibile che tutte queste vetture siano utilizzate come demo.


Post originale pubblicato su Dataforce.

Namirent: un noleggio a lungo termine per lo Small Business

di Marco Castelli

l noleggio a lungo termine per pmi e privati è un settore dalle enormi potenzialità. Le società di renting ci credono sempre più e nascono nuove realtà sul territorio: proprio al cosiddetto “Small Business” si rivolge Namirent Srl, neocostituita agenzia di noleggio nata da un’iniziativa di Maurizio Bottari, ex direttore B2B e remarketing del Gruppo PSA.

“Negli ultimi sette anni ho affrontato il mondo del noleggio e, in generale, quello delle flotte aziendali da diversi punti di vista – sottolinea Bottari -: in primis, attraverso il supporto alla rete dei concessionari nell’approccio al B2B, quindi tramite lo sviluppo di un prodotto ‘captive’ di noleggio, ed infine, con l’offerta diretta alle aziende”.

L’OFFERTA DI NAMIRENT

Dal giugno scorso, Namirent, tramite il suo sito, si occupa del noleggio a lungo termine per pmi, Partite Iva e privati di auto, moto e veicoli commerciali per conto delle principali aziende di noleggio.

La strada scelta da Bottari è quella della professionalità. “Per questo, da una parte, siamo nati come un’agenzia di noleggio che lavora attraverso il web, ma dall’altra abbiamo già instaurato e stiamo instaurando partnership con alcuni player del mondo retail, come Autouno di Napoli, che hanno un ruolo importantissimo nel loro territorio di competenza” spiega il manager.

Approfondisci: renting ai privati, ecco la formula per scoprire se conviene

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER PMI: I NUMERI DI NAMIRENT

L’impatto sul mercato è stato ottimo: parlando solo del canale diretto, il sito di Namirent, nel primo mese di vita (settembre), ha ricevuto oltre 3mila visite, più di 150 contatti, alcuni dei quali si sono già tramutati in contratti.

I veicoli commerciali hanno già un peso importante all’interno di questi volumi. “Ad oggi i veicoli commerciali incidono per il 25% sul totale dei nostri contratti – sottolinea Bottari -: si tratta di un settore in forte espansione, caratterizzato da una clientela che sta mostrando un sempre maggiore interesse per il noleggio. Un comparto che, in aggiunta, richiede davvero una professionalità al 120%”.


Post originale pubblicato su Fleet Magazine

Fiat Tipo S-Design, il tocco in più

Arriva la versione di vertice della gamma

Un pizzico di esclusività su una gamma decisamente popolare. Fiat Tipo sta rinverdendo la tradizione di auto a misura di famiglia della Casa torinese, ma in questʼera di personalizzazioni spinte (perseguita anche in famiglia, vedi Lapo Elkann e le sue creazioni automobilistiche), un poʼ di distinzione ci vuole. Nasce così la Tipo S-Design, sia berlina 5 porte che Station Wagon, la versione più raffinata della gamma.

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Lʼallestimento S-Design aveva già fatto capolino sulla gamma 500 e ora approda su due carrozzerie completamente differenti, che fanno della spaziosità e della versatilità i loro asset principali. Fiat Tipo S-Design vanta di serie i proiettori anteriori Bi-Xeno, più efficienti del 30% rispetti ai fari tradizionali; gli esclusivi cerchi in lega da 17 o da 18 pollici; i vetri posteriori oscurati e le maniglie in tinta carrozzeria. Inedito è il colore di carrozzeria Grigio Metropoli, che si aggiunge agli altri della gamma. Allʼinterno spiccano i sedili in pelle e tessuto tecnico Airtex, con cuciture a doppia ribattitura ed esclusivi di questa versione. Di serie il sistema dʼinfotainment UConnect HD Live con schermo da 7 pollici, che si integra coi sistemi operativi Apple Car Play e Android Auto.

La nuova Fiat Tipo S-Design è offerta con motori a benzina, diesel e doppia alimentazione benzina-Gpl, tutti da 120 CV ed Euro 6. I prezzi partono da 19.840 euro per la versione a benzina, 20.640 per quella a gpl e 21.840 per la diesel. La carrozzeria SW costa 1.400 euro in più, il cambio a doppia frizione DCT 1.500 euro in più. Per il mercato Fiat ha previsto anche le nuove formule di noleggio a lungo termine Leasys e il nuovo leasing per clienti privati Be Lease by FCA Bank, che include la polizza RCA nel canone.


Post originale pubblicato su TGcom24

Automobili in Italia: il noleggio a lungo termine occupa una fetta importante di mercato

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Non è un periodo fortunato per le auto a tecnologia diesel in Italia. Secondo i numeri riportati dall’Associazione dei Costruttori Automobilistici, infatti, la presenza di automobili diesel è calata del 4% circa nei primi sei mesi del 2017. Il calo delle vendite di auto diesel, dunque, si aggira intorno alle -152.000 unità. Di contro, è salita la vendita delle auto a benzina: era dal 2009 che ciò non accadeva. Per quanto concerne questo settore, infatti, il primo semestre del 2017 ha registrato un aumento delle vendite pari al +3%. Per un totale di circa 328.000 unità circolanti in Italia.
 
Quante automobili circolano nel nostro Paese?
 
In rapida salita, invece, il dato relativo alle auto circolanti in Italia: a darci una prospettiva di questo settore, infatti, ci ha pensato l’ACI. Secondo le statistiche rilevate sul territorio nazionale, l’Italia ospita quasi 38 milioni di vetture circolanti. Il 2017, in tal senso, ha visto una crescita vertiginosa in merito al parco macchine italiano: un aumento pari al +16% negli ultimi 15 anni. E “16” pare essere proprio il numero caratteristico di questo settore: +16% le nuove iscrizioni nel 2016, mentre le radiazioni sono salite al +1,6%. Volendo tirare le somme, nel nostro Paese esistono circa 624 macchine ogni 1.000 cittadini: un dato davvero elevato. Anzi, uno dei più elevati in Europa e uno dei maggiori al mondo.
 
Un’alternativa all’acquisto: il noleggio a lungo termine
 
Alternativamente all’acquisto di un’automobile, è possibile considerare l’opzione del noleggio a lungo termine. Ma di cosa si tratta? Questa modalità prevede il noleggio di un’auto per un periodo che può variare (generalmente 36 mesi), ma comunque lungo. Il “pacchetto”, però, include anche le riparazioni, il bollo, l’assicurazione, la manutenzione ed il cambio pneumatici. Poi, al termine del noleggio, si può acquistare l’auto a prezzo già concordato: non è comunque un obbligo. La convenienza da un punto di vista economico, dunque, è palese: bisogna però considerare che i costi possono cambiare in base alle compagnie. Per valutare il miglior prezzo per il noleggio auto a lungo termine è possibile fare un confronto sui siti comparatori, in modo tale da avere la certezza di scegliere la migliore occasione offerta in questo settore.
 
Noleggio a lungo termine in Italia: quante auto?
 
Grazie alle rilevazioni effettuate da Dataforce, oggi abbiamo tutti i dati relativi al mercato delle auto noleggiate a lungo termine in Italia. Ed il 2017 pare sorridere a questa modalità di noleggio, cresciuta del 10% rispetto all’anno precedente. Per quanto concerne il volume di auto circolanti nel nostro Paese, attualmente in Italia viaggiano circa 1,2 milioni di vetture noleggiate con un contratto a lungo termine. Si tratta comunque di un mercato in cui esistono quattro aziende che dominano con una fetta pari all’84% dell’intero settore. Le previsioni per il futuro? Il noleggio a lungo termine è destinato a crescere ulteriormente.


Originariamente pubblicato su foggiacittaaperta.it

Noleggio "ad abbonamento" Jeep, perché conviene e perché no

La promozione speciale Jeep Compass Unlimited finisce sotto la nostra lente d'ingrandimento

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Gruppo FCA molto "caldo" sul fronte promozioni auto nuove, come testimonia l'iniziativa MenoMille, tuttora in corso. Ora è il turno della Jeep Compass, premium SUV/crossover di segmento C. Per la quale viene sviluppata una promozione assieme a Leasys, la società di FCA Bank leader del noleggio a lungo termine in Italia, come già avviene per l'auto in affitto con BE-FREE. Per la Compass c'è infatti una proposta speciale: Unlimited, formula di noleggio a lungo termine "ad abbonamento". Permette a privati, liberi professionisti e aziende di guidare la nuova Jeep Compass 2.0 Limited 4WD con cambio automatico a 9 marce con diverse opzioni contrattuali da esercitare ogni 12 mesi. Sino a 3 anni. Nel canone mensile sono inclusi 20 Giga di traffico datiutilizzabili in auto e fuori, grazie al modem portatile. Il traffico dati sarà fornito tramite la rete mobile di TIM. Alla fine di ogni anno, il cliente sceglie una di queste tre vie: continuare a guidare la Compass per ulteriori 12 mesi, cambiare modello nell'ambito della gamma Jeep, o restituire la vettura senza penali. Il canone di abbonamento fisso mensile parte da 469 euro IVA esclusa: comprende 15.000 km l'anno, assicurazione Rca, bollo, sistema di infomobilità I-Care, assistenza stradale e gestione da smartphone di tutti i servizi legati all'auto grazie a Leasys App. Ma perché Jeep parla di "abbonamento"? Probabilmente perché ci sono servizi in più rispetto alla formula tradizionale del noleggio a lungo termine: infomobilità, assistenza, servizi tramite smartphone, 20 Giga di traffico dati.

I vantaggi

Il noleggio "abbonamento" Jeep Compass Unlimited riguarda tutti, anche i privati, che spesso sono esclusi da queste formule previste dalla Case: 469 euro IVA esclusa al mese non sono una "rata" pesante se si considera il tipo di veicolo e che il canone include tutto, con anticipo zero. Non si ha più nessun pensiero che riguardi la ricerca della tariffa Rc auto per risparmiare col confronto fra preventivi, la stipula della polizza, il rinnovo della stessa. Non si hanno incombenze sulla tassa di proprietà del mezzo: non si pensa a come si calcola e come si paga il bollo. In più, la Leasys App consente di accedere dal proprio smartphone a servizi importanti: il garage virtuale, la funzione Trova la tua auto, il monitoraggio della velocità (con avvisi in caso di superamento del limite a beneficio della sicurezza e a tutela del portafogli) e la funzione di ricerca di distributori e centri d'assistenza Jeep nelle vicinanze o lungo il percorso. Si "entra" anche nel servizio di soccorso stradale 24 ore su 24. Non ultimo, il sistema di infomobilità Leasys I-Care Smart, installato a bordo, consente di geolocalizzare la vettura per recuperarla in caso di furto. Con un sovrapprezzo, la formula integrata Leasys Unlimited Plus aggiunge alle coperture di Leasys Unlimited quelle del furto e incendio, la riparazione danni nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria: 599 euro al mese senza IVA.

Gli svantaggi

Sia nella nota ufficiale del gruppo FCA sia su altri siti "ufficiali" della promo, viene indicato il prezzo di partenza: 469 euro al mese senza IVA. Niente di eclatante, ma il calcolo del canone con IVA deve farlo da sé il privato che è costretto a pagare l'Imposta sul Valore Aggiunto del 22%. Morale: con IVA il canone è di 572,18 euro. La seconda questione sono i 15.000 km annui: quasi 41,1 km al giorno. Occorre capire se questa percorrenza è sufficiente per le necessità dell'automobilista. Terzo: con un noleggio a lungo termine, alla fine del contratto il cliente non ha in mano nulla; non ha la proprietà dell'auto mai, né durante i mesi in cui paga né dopo. E non ha diritto a un riscatto. Questo vale anche per il noleggio a lungo termine "abbonamento". Comunque sia, prima di firmare, occhi puntati su tutte le clausole che riguardano incidenti, furti, costo per ogni km in più percorso rispetto ai 15.000 km annui, in particolare facendo attenzione alle franchigie: le somme che eventualmente potrebbero restare a carico del consumatore.


Post originale pubblicato su Omniauto