Noleggio a lungo termine

Bollo auto 2019 e noleggio lungo termine: risparmio 36 mesi, come fare

photo-1441148489547-da3f133be9ae.jpeg

Comprare una nuova automobile comporta ovviamente una spesa, che non si ferma soltanto al momento dell'acquisto. Mantenere una vettura significa provvedere a tutta una serie di pagamenti, a cominciare dall'assicurazione, la revisione, la manutenzione e anche il bollo auto. È specialmente quest'ultima spesa che a molte persone non va proprio giù e spesso si cerca di capire come fare per eluderla in maniera legale. Una possibile soluzione può essere quella del noleggio a lungo termine, che consentirebbe all'utente di non pagare il bollo auto.

Noleggio auto a lungo termine e bollo 

Perché noleggiare una macchina a lungo termine, ad esempio con Finrent, società fra le più note nel noleggio lungo termine di auto e furgoni nel nostro Paese? Questa scelta viene fatta nella maggior parte dei casi da coloro che ritengono svantaggioso dotarsi di un'auto di proprietà, in primis per tutte quelle spese a cui facevamo riferimento prima. Inoltre, molte persone amano cambiare vettura molto spesso e per questo non considerano conveniente acquistare un'automobile: così facendo si evita anche il rischio di una svalutazione del veicolo.

 

Il noleggio a lungo termine viene praticato principalmente dai professionisti possessori di partita IVA e dalle aziende, proprio perché comporta delle agevolazioni dal punto di vista fiscale: tuttavia anche molti privati si orientano per questa soluzione.

La caratteristica principale del noleggio a lungo termine è la temporalità. Per farla breve, una volta scaduto il contratto di locazione – che in genere varia da 1 a 5 anni – si può decidere di rinnovarlo, oppure di sostituire il mezzo o in alternativa di restituirlo.

 

Va precisato che il noleggio a lungo termine si differenzia dall'opzione di leasing con riscatto finale: in quel caso, al termine del contratto di affitto, l'utente è tenuto a versare una rata, in genere anche molto sostanziosa.

Nel contratto di noleggio a lungo termine, invece, si stabilisce una percorrenza chilometrica prefissata, che può variare a seconda della marca dell'auto (talvolta anche del modello). Basta fare un giro su internet per trovare molti siti web che propongono noleggi a lungo termine, ognuno dei quali con tariffe differenti: la maggior parte di questi predispone anche un preventivo, in modo tale che l'utente possa rendersi conto della spesa complessiva da affrontare. 

 

Venendo al bollo auto, va precisato che si tratta di una tassa di proprietà del veicolo. Dato che con il noleggio a lungo termine questa proprietà viene meno, l'utente non è quindi tenuto al versamento del bollo, che rientra in quei servizi garantiti dal contratto stesso.

Naturalmente ogni ditta può proporre un contratto personalizzabile anche in base a quelle che sono le possibilità economiche dell'utente che decide di orientarsi per un noleggio auto a lungo termine. In sintesi, le spese principali da affrontare con questa soluzione sono il carburante (o il metano/gpl), i pedaggi sulle autostrade e l'alimentazione della vettura. 

 

Vantaggi IRPEF per partite IVA e aziende 

Come già accennato in precedenza, il noleggio auto a lungo termine per i privati è vantaggioso solo se si sa già che si cambierà macchina molto spesso e non si vogliono avere troppi pensieri relativi ai costi di gestione. Coloro invece che desiderano un'auto propria opteranno per l'acquisto definitivo.

Per i titolari di partita IVA e per le aziende c'è invece la possibilità di dedurre i costi per l'IRPEF: il 20% per i primi (con un tetto massimo fissato a 3615,20 euro) mentre per le aziende siamo sul 70% in riferimento alle auto concesse ai propri dipendenti.Bollo auto 2019 e noleggio lungo termine: risparmio 36 mesi, come fare.


Mercato auto, a marzo nuova flessione: -9,6%

di Marco Castelli

A marzo 2019 il mercato dell'auto è calato del -9,6% rispetto a dodici mesi fa. Prosegue la contrazione del diesel, mentre crescono le alimentazioni alternative.

Non arrivano buone notizie dal mercato dell’auto: marzo 2019 si è infatti chiuso con un nuovo calo del settore delle quattro ruote, con 193.662 immatricolazioni e una flessione del -9,6%rispetto a 12 mesi fa

dati-mercato-auto-dicembre-2017.jpg


Cala ancora anche il noleggio (scopri qui perchè il settore sta frenando): i dati di Unraetestimoniano infatti che si assiste a una flessione del 19,2% del breve termine e del 7,2% del lungo termine. Il tanto discusso provvedimento del bonus/malus, dunque, come previsto, non sta avendo effetti positivi sul mercato dell’auto. 

Approfondisci: le 10 cose da sapere sull’ecotassa

MERCATO DELL’AUTO: CONTINUA LA FLESSIONE

In totale, Anfia sottolinea che nei primi tre mesi dell’anno il mercato dell’auto è calato del 6,5% “Incide su questo risultato anche il perdurante calo dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, stanti anche le previsioni negative sull’andamento dell’economia italiana”sottolinea il presidente di Anfia, Paolo Scudieri

“La mancanza del Decreto attuativo e la predisposizione della piattaforma, necessari alla richiesta dell’ecobonus (scopri le 10 cose da sapere sul bonus), stanno disorientando i consumatori e penalizzando l’operatività delle aziende” aggiunge Michele Crisci, presidente di Unrae. 

Leggi anche: la visione di Unrae sul futuro della mobilità

CALA ANCORA IL DIESEL, CRESCE L’ELETTRICO

Le auto diesel, a marzo, sono calate del 25% rispetto a dodici mesi fa,  pari a quasi 30.000 vetture in meno, e attualmente detengono una quota del 45% di market share. Le vendite delle auto a benzina, invece, crescono del 10% e arrivano a rappresentare il 41% del mercato (dati Anfia)

auto-usate-italia-prima-scelta-diesel.jpg

Le auto elettriche, invece, nell’ultimo mese sono cresciute del +44%, dopo il +3% di febbraio, con circa 630 unità immatricolate. Numeri ancora piccoli e non certo favoriti dall’ecobonus, che per ora è ancora in stallo dal punto di vista operativo.

Bene le auto ibride (comprese le plug-in), che chiudono marzo con un buon +36% rispetto al marzo del 2018 e il primo trimestre a+33%. Le auto a GPL, infine, sono cresciute del +2%, mentre quelle a metano sono calate del -36%

INDICE DEI CONTENUTI


LeasePlan, interesse aziende noleggio per ecobonus

d69a4e385d105a6ec77efe5af2411997-625x350.jpg

Nissan Leaf, Hyundai Kona e Ioniq, Renault Zoe, Volkswagen e-Golf, Peugeot Ion e Smart Fortwo: sono questi i modelli a cui è più interessato il mondo dell'auto aziendale che punta a usufruire degli ecobonus in vigore dal primo marzo. Lo sottolinea Alberto Viano, amministratore delegato di LeasePlan, una delle maggiori aziende mondiali nel settore del noleggio a lungo termine.
    La valutazione del mondo dell'auto aziendale sui nuovi incentivi è positiva anche se i fondi stanziati per erogare i bonus non sono ancora sufficienti. "Per ridare slancio al mercato dell'auto - secondo Viano - sarebbe necessaria una normativa organica per l'accesso ai centri urbani valida su tutto il territorio nazionale e anche un programma di incentivi con uno stanziamento significativo per contribuire a svecchiare il parco circolante italiano. In particolare un programma di incentivi veramente significativo dovrebbe puntare sulle soluzioni a basso impatto ambientale, ma dovrebbe anche tener conto del fatto che la transizione verso soluzioni più verdi non può che essere graduale e che l'obiettivo principale in questa fase è quello di eliminare le auto più vecchie e inquinanti sostituendole sia con soluzioni verdi che con auto con alimentazioni tradizionali, ma di nuova generazione e quindi decisamente meno inquinanti". 


Noleggio a lungo termine, lo hanno già scelto oltre 40 mila automobilisti italiani

autonoleggio.jpg

Secondo ANIASA, rispetto all'acquisto di un'auto, il risparmio economico medio è del 15%: a preferire la formula del noleggio sono automobilisti giovani e di sesso maschile

di Stefania Severini

Così come cambiano le forme di mobilità, cambiano anche le modalità di utilizzo dei veicoli. Sempre più italiani, infatti, sembrano preferire il noleggio a lungo termine di un’auto anziché affrontare una spesa ingente e talvolta anche incerta: i numeri raccolti da ANIASA, l’associazione di Confindustria che rappresenta i servizi di mobilità, parlano di 40 mila automobilisti che ad oggi scelgono la formula del noleggio a lungo termine. Un numero destinato ad aumentare entro la fine del 2019, quando si stima potranno essere già 50 mila.

“Costo fisso e pacchetti ‘all inclusive’ stanno determinando il successo della formula”, evidenzia Massimiliano Archiapatti – Presidente ANIASA, “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto o il tempo risparmiato per la “burocrazia dell’auto” (bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti). E si evitano le complicazioni e illusioni collegate alla vendita dell’usato”.

Già, perché se l’acquisto di un’auto prevede in media un esborsoiniziale di 15 mila euro, comprensivo di iva, sconti al 10%, immatricolazione e optional casa, per il noleggio a lungo termine di 36 mesi si preventiva una spesa di 10.600 euro, anticipo incluso. Il veicolo di proprietà, in più, comporta anche le spese di gestione(tassa annuale, Rc auto, manutenzione ordinaria e soccorso stradale), per le quali si calcolano in media 4 mila euro: al netto di tutto, l’acquisto di un’auto fa spendere, in 36 mesi, 2.100 euro in più rispetto a un contratto di acquisto in leasing della stessa durata.

Il costo mensile di un’auto “in affitto” può variare da 240 euro (iva compresa) per una city car a 300 euro circa per una monovolume, e generalmente la durata di un contratto va dai 24 ai 48 mesi. Chiaramente l’opzione del noleggio a lungo termine è vantaggiosa, da un punto di vista economico, per quanti si trovano a percorrere tra i 10 mila e i 25 mila chilometriall’anno, mentre chi è abituato ai brevi spostamenti potrebbe trovare una valida alternativa nelle formule di mobilità condivisa, come il car sharing.

A scegliere queste nuove forme di acquisto, secondo l’indagine condotta dalla società Bain&Company, è per il 52% dei casi un uomo di giovane età, più informato e benestante rispetto a chi decide di avere un’auto di proprietà. Non solo, il cliente tipo è piuttosto attento ai temi di mobilità sostenibile, propenso all’elettrico e spesso un lavoratore pendolare, che intende noleggiare un’auto a lungo termine per avere un’alternativa al primo veicolo di famiglia.


Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a febbraio 2019

BY SALVATORE SALADINO

NOLEGGIO LUNGO TERMINE – A febbraio -11,7%, con Leasys che soffia il primato ad Arval. Nel secondo mese del 2019 il noleggio a lungo termine ha immatricolato 27.352 veicoli (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles), con una flessione rispetto al 2018 dell’11,7%, pari a 3.620 unità in meno). A febbraio le società NLT Top, cioè i player “generalisti”, hanno chiuso con un passivo superiore rispetto alla media del mercato: -15,9%, mentre i noleggiatori “Captive”, quelli controllati dalle Case costruttrici, hanno fatto registrare un passo indietro appena meno pesante, pari a 13,3 punti percentuali. Rispettivamente hanno immatricolato 15.853 i primi, 10.209 i secondi. Leasys ha riconquistato il primo posto tra i noleggiatori preferiti, ma ha chiuso il primo bimestre dell’anno con una diminuzione dei contratti del 24,5% (pari a 3.830 targhe in meno). La sua market share 2019 è del 23,6% (26,7% nel 2018). Arval è scesa (per un soffio) al secondo gradino del podio, ma è in crescita: complessivamente ha immatricolato 11.028 unità (+8%) e raggiunto una quota di mercato del 22,1% (17,5% nel 2018). ALD Automotive è precipitata al terzo posto: ha immatricolato a gennaio-febbraio 7.829 veicoli (con un decremento di 3.911 unità, -33,3%); la sua market share è ora del 15,7%, scesa di 4,4 punti percentuali rispetto al 2018. LeasePlan è rimasta salda al quarto posto, pur con un risultato in flessione del 27,8%. Ha immatricolato 6.343 unità rispetto alle 8.781 del 2018. Al quinto posto è rimasta Volkswagen, protagonista lo scorso anno di un trend di crescita che si è mantenuto elevatissimo: la media è stata del +43,8%. Ma quest’anno appare in flessione: -24,9%. Alphabet (+70,4%) è tra i pochi a brillare quest’anno, ha preceduto Mercedes (-1,5%) e Sifà (che ha raddoppiato i contratti). In regresso Car Server: -31,8% e nona posizione quest’anno. Nelle posizioni di rincalzo, Renault-Nissan (+101,3%), Athlon (-43,2%) e PSA (+27,9%).


Fonte: FleetBlog