Noleggio a Lungo Termine

Vantaggi fiscali del noleggio a lungo termine

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Il noleggio a lungo termine di automezzi è ormai considerato da imprese epossessori di partita Iva una delle opzioni più convenienti nel settore della mobilità. Questo soprattutto grazie alle interessanti deduzioni e detrazioni fiscali che il nlt riserva a tali categorie e che si sommano alla praticità di demandare alla società locatrice tutte le incombenze e scadenze burocratiche, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria del mezzo. Il tutto a fronte del pagamento di un canone fisso mensile “tutto incluso”. Secondo Giovanni Spera, CEO di Finrent.it, anche i privati possono avvantaggiarsi del noleggio di auto a lungo termine, in quanto pur non avendo i vantaggi fiscali riservati ad aziende e partita IVA, hanno comunque la possibilità di delegare tutte le responsabilità relative al possesso dell’auto alla società noleggiatrice. Non a caso il nlt ha assistito ad un netto incremento della domanda da parte degli automobilisti privi di partita Iva ed ha risposto formulando convenienti offerte dedicate ai privati, come ad esempio quelle del noleggio auto a lungo termine senza anticipo.

Ovviamente, quello delle imprese e dei liberi professionisti resta il mercato principale del noleggio auto lungo termine, proprio per il valore aggiunto della convenienza dal punto di vista fiscale. Tuttavia è bene approfondire nel dettaglio in cosa consistono tali benefici perché le percentuali di detraibilità e deducibilità variano in base ad alcuni fattori determinanti. Facciamo, dunque, alcuni distinguo.

Differenza tra costo veicolo e servizi nel noleggio a lungo termine

Il primo aspetto da chiarire per comprendere come calcolare gli sgravi fiscali del noleggio a lungo termine è che nel contratto vanno distinti gli importi relativi al costo di noleggio vero e proprio della vettura e quelli relativi ai servizi che verranno inclusi nel canone mensile, quali assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale e via dicendo. A ciascuno dei due importi – la cui somma compone il canone mensile – andrà infatti applicata una specifica percentuale di deducibilità e detraibilità Iva. Oltre alla differenziazione tra i due valori, vanno poi individuati eventuali importi massimi di deducibilità del costo noleggio.

Tipo di attività ed utilizzo del mezzo

Come anticipato, al fine di non incappare in brutte sorprese ed avere un quadro chiaro di quelli che sono gli sgravi fiscali previsti dalle normative per il noleggio auto a lungo termine, è necessario verificare se esiste un limite d’importo massimo del costo di utilizzo del veicolo. A differenza delle percentuali di deducibilità e detraibilità relative al costo dei servizi compresi nella rata mensile, infatti, quelle relative al noleggio auto vero e proprio possono prevedere un massimale di costo pari a €3.615,20 o €5.164,57 su cui poter applicare la percentuale di deducibilità. Da cosa dipende la presenza o meno di un limite massimo di costo deducibile? Dipende dall’attività del locatario dell’auto e dall’utilizzo della stessa. E lo stesso vale per le percentuali di deducibilità e detraibilità Iva. Per chiarezza, di seguito elenchiamo le diverse casistiche:

Attività dell’utente

Le attività svolte dall’automobilista possessore di partita Iva possono essere:

  • Aziende

  • Esercenti arte e professionisti

  • Agenti e rappresentanti di commercio (per i quali dal 2017 con la revisione del comma 37 dell’art. 1 della Legge n . 232 è stato alzato il massimale di costo noleggio su cui applicare la percentuale di deducibilità)

Tipo di uso del veicolo

I diversi tipi di utilizzo del mezzo preso a noleggio a lungo termine possono essere:

  • Uso esclusivamente strumentale all’attività d’impresa o ad uso pubblico (ad esempio, i taxi o gli autotrasporti)

  • Uso non strumentale all’attività d’impresa (uso personale)

  • Uso promiscuo a dipendenti

Per calcolare con esattezza le detrazioni fiscali di cui si può godere scegliendo il noleggio auto a lungo termine in qualità di impresa o possessore di partita Iva, bisognerà, quindi, incrociare le variabili sopra elencate e delineare l’esatto profilo dell’utente del nlt.

Più facile a dirsi che a farsi? In effetti, la valutazione dei vari elementi potrebbe creare un po’ di confusione. Cerchiamo quindi di chiarire come ottenere percentuali e massimali di deducibilità e detraibilità del noleggio a lungo termine con la seguente tabella:

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  • un solo veicolo in caso di attività svolta in forma individuale e un veicolo per ciascun socio o associato nel caso di attività svolta in forma associativa

  • se il corrispettivo addebitato al dipendente è almeno pari al fringe benefit sulle auto

Il noleggio auto a lungo termine per professionisti ed imprese, dunque, a livello fiscale –e quindi economico–presenta sicuramente dei vantaggi ulteriori rispetto a quelli di cui possono usufruire i privati. Tuttavia è bene ricordare che in materia di fiscalità, di per sé sempre complessa, sarebbe raccomandabile rivolgersi al proprio commercialista o legale per ottenere un prospetto personalizzato delle agevolazioni e detrazioni di cui poter godere sul noleggio auto a lungo termine.


Fonte: Notizie.it

Noleggio auto a lungo termine: 5 vantaggi da non sottovalutare

Oggigiorno sono moltissime le persone che preferiscono noleggiare un’auto a lungo termine piuttosto che acquistare un veicolo nuovo in concessionaria. Se un tempo questi..

Oggigiorno sono moltissime le persone che preferiscono noleggiare un’auto a lungo termine piuttosto che acquistare un veicolo nuovo in concessionaria. Se un tempo questi servizi si rivolgevano quasi esclusivamente alle aziende, oggi sono sempre di più i privati che optano per il noleggio a lungo termine ed effettivamente si tratta di una soluzione molto conveniente. I vantaggi che si possono ottenere sono diversi, non solo dal punto di vista economico ma anche pratico: queste formule infatti comprendono anche assicurazione e manutenzione quindi non ci si deve preoccupare più di nulla. Vediamo però più da vicino perché ha senso noleggiare un’auto a lungo termine e quali sono questi famosi vantaggi di cui tutti parlano. 

I vantaggi del noleggio a lungo termine


I vantaggi del noleggio a lungo termine dell’auto sono moltissimi: non è infatti un caso se gli italiani che optano per questa soluzione sono sempre di più. Se da un lato si può risparmiare notevolmente, dall’altro si hanno anche meno preoccupazioni e si riescono a risolvere tutti i problemi legati al possesso di un veicolo di proprietà. 


#1 Nessun investimento iniziale e costi definiti

Uno dei maggiori vantaggi di questa formula è che non viene richiesta una somma ingente iniziale e quindi si può evitare di aprire un finanziamento in banca. Il canone mensile viene definito in modo chiaro nel contratto iniziale e non ci sono altre sorprese. Inoltre, i migliori servizi come il noleggio a lungo termine brumbrum sono comprensivi di tutte le spese extra come l’assicurazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo significa che bisogna mettere in conto solo i costi del carburante perché tutto il resto è già incluso nel canone mensile fisso. 

#2 Libertà di personalizzare il contratto

Il noleggio a lungo termine permette di personalizzare il servizio a proprio piacimento: si può infatti scegliere per quanto tempo tenere l’auto, quale modello avere a disposizione e quali servizi extra eventualmente includere nel canone mensile. Si ha quindi la piena libertà di decidere in base alle proprie esigenze specifiche. 

#3 Niente problemi legati al possesso di un veicolo

Se si possiede un veicolo di proprietà, bisogna fare i conti con la sua svalutazione. Non appena acquistiamo un’auto nuova infatti il suo valore scende vertiginosamente ed entro poco tempo arriva a dimezzarsi. Questo è un vero problema, perché se un domani volessimo rivendere l’auto potremmo rimetterci moltissimi soldi a prescindere dalle sue condizioni. 

#4 Niente preoccupazioni per la manutenzione

La manutenzione ordinaria e straordinaria è quasi sempre compresa nel canone mensile di base, il che significa che non ci si deve preoccupare proprio di nulla. Questo è un grande vantaggio, anche perché non solo si hanno meno pensieri ma ci sono anche zero spese impreviste. 

#5 Maggior convenienza con l’assicurazione

Anche l’assicurazione è sempre compresa nel canone mensile, quindi non ha più importanza la classe di merito alla quale si appartiene. I costi si riducono in modo notevole e basta fare due conti per avere il quadro della situazione: la RC Auto comporta una spesa non indifferente, specialmente per chi ha fatto incidenti in passato.


Come funziona il noleggio a lungo termine?

di Marco Castelli

Scopriamo insieme come funziona il noleggio a lungo termine. Capiamo quali sono le sue fasi e cosa dice il contratto di noleggio, quali sono i vantaggi del noleggio e se il noleggio a lungo termine per privati conviene. Infine, quali sono le differenze tra noleggio e leasing?

Come funziona il Noleggio a lungo termine? Molto semplicemente, con NLT si intende l’affitto di un’auto per un periodo di tempo che varia da 1 a 3/4 anni, comprensivo di una serie di servizi accessori (come la manutenzione ordinaria e straordinaria, o le spese amministrative) forniti dalla società di noleggio in cambio di un canone mensile.

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Quest’ultimo, naturalmente, varia a seconda del tipo di vettura, del modello e dei servizi inclusi nel contratto.

In questo articolo cercheremo di capire come funziona il noleggio lungo termine, quali sono i vantaggi dell’NLT e a chi conviene. Tutte domande tipiche di chi si affaccia per la prima volta a questa formula alternativa all’acquisto dell’auto.

Prima, però, occorre spiegare quali sono i passaggi che caratterizzano il prendere un’auto a noleggio a lungo termine.

 

NOLEGGIO LUNGO TERMINE, COME FUNZIONA?

Possiamo suddividere il noleggio a lungo termine in 3 diversi momenti. Tutte queste fasi sono accomunate da un dato di fatto: considerato che la proprietà dell’auto rimane in capo alla società di noleggio a lungo termine, l’utente viene sgravato dallo svolgimento di varie procedure, a fronte del pagamento costante di un canone mensile.

Leggi Anche: sfatiamo i falsi miti sul noleggio a lungo termine

Per questo motivo, la cosiddetta “customer experience” diventa un aspetto ancora più decisivo. Vediamo nel dettaglio quali sono le varie fasi del noleggio a lungo termine.

FASI DEL NOLEGGIO

Preconsegna e consegna del veicolo

Per il cliente del noleggio a lungo termine, in particolar modo le aziende che utilizzano la vettura per lavoro (professionisti, pmi, ma anche realtà più grandi), la fase che va dalla preconsegna alla consegna dell’auto è fondamentale.

Il primo step, quello che vede il cliente in attesa del veicolo ordinato, in molti casi è addirittura decisivo in termini di customer satisfaction. Non a caso, le società di noleggio a lungo termine sono chiamate a lavorare sempre di più sulla fase di “pre-leasing”.

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Questo significa, nel caso in cui non sia disponibile un’auto in pronta consegna, assegnare al cliente, nel frattempo, un’altra vettura (che possiamo chiamare, già in questo caso, sostitutiva) per consentirne la pre-assegnazione al driver.

 

Nel caso del privato e della piccola azienda, la preconsegna significa anche “preparare” il cliente sul noleggio dell’auto, con una consulenza puntuale su cos’è il prodotto e quali sono le sue caratteristiche.

Per quanto riguarda, invece, la consegna, ci sono due punti fondamentali, che ormai costituiscono vantaggi assodati del noleggio a lungo termine: la permuta dell’usato, opzione che oramai viene offerta quasi di default ai privati delle principali società di noleggio, e la consegna dell’auto a noleggio domicilio (o dove vuole il cliente), molto comoda in ottica di non far perdere tempo prezioso all’utente.

Contratto di noleggio

Il secondo step è il più articolato ed è quello che riguarda il contratto di noleggio a lungo termine, che può durare da un anno a tre/quattro anni. Per durate inferiori, si parla di noleggio a medio termine, un trend sempre più percorso da aziende e clienti.

Approfondisci: perché si sta andando verso un noleggio senza termine?

Nel contratto sono racchiusi tutti i vantaggi del noleggio: ovvero la gestione delle pratiche amministrative (multebollo dell’autoassicurazione dell’auto ecc.), che è svolta dalla società di renting, e, soprattutto, i servizi sul territorio, che stanno alla base di questa fase. 

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Una caratteristica peculiare del Nlt, infatti, riguarda proprio la manutenzione dell’auto, che viene effettuata nelle officine convenzionate della società di noleggio. Il driver deve solo preoccuparsi di segnalare il guasto e portare la vettura in officina.

Leggi Anche: qual è la formula migliore per la manutenzione dell’auto aziendale?

Dopodiché inizia il processo di authority e la fase di riparazione vera e propria, gestita in toto dal noleggiatore. I tempi di riconsegna dell’auto, ovviamente, sono la discriminante fondamentale della qualità del servizio che, comunque, nella maggior parte dei casi prevede la consegna, nel frattempo, di un’auto sostitutiva.

Tutto l’arco contrattuale, occorre precisarlo, comporta una relazione costante con il “Servizio Clienti”. 

Anche la fase di gestione dei sinistri, che oggi viene ormai gestita on-line, costituisce un touchpoint fondamentale tra cliente e fornitore.

 

Fine Noleggio

Il terzo step che caratterizza il noleggio auto a lungo termine è la cosiddetta fase di fine renting, ovvero il momento in cui si arriva al termine del contratto di noleggio.

Si tratta di una fase molto delicata, in quanto ci possono essere in ballo eventuali penali legate agli extrachilometraggi o alla chiusura anticipata del contratto.

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In questo senso, le società di noleggio, specie per quanto riguarda il noleggio ai privati, stanno elaborando formule sempre più flessibili, che offrono la possibilità di cambiare vettura, oppure di concludere l’accordo in anticipo dopo un certo lasso temporale senza alcuna penale.

La fase di fine noleggio, infatti, è decisiva in termini di fidelizzazione del cliente retail, per il quale questo aggravio di costi costituisce una problematica da non sottovalutare.

Approfondisci: come i privati stanno cambiando il noleggio

Un altro punto fondamentale che contraddistingue questo step è l’opzione di acquisto del veicolo da parte del driver che non è prevista legalmente, ma in genere viene comunque proposta dal noleggiatore a poche settimane dal termine del contratto. Se l’utilizzatore è interessato, l’auto che guida può diventare sua a un prezzo conveniente.

Questo tipo di opzione è molto simile a quella esercitata dagli erogatori di servizi di leasing auto, un’altra formula molto interessante e potenzialmente conveniente.

In caso, invece, il cliente non sia interessato, ma la formula lo ha soddisfatto, può cercare un’altra auto a noleggio.

Dopo aver capito come funziona il noleggio a lungo termine dal punto di vista delle tempistiche e degli adempimenti, rispondiamo ad alcune delle domande più diffuse sul renting.

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE SENZA ANTICIPO

Come detto in precedenza, oltre al canone mensile il noleggio a lungo termine spesso prevede il versamento di un anticipo alla firma del contratto. Questo è un elemento da considerare quando si cerca di capire se il noleggio a lungo termine conviene o meno.

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Nel caso in cui la prospettiva spaventi o allontani dall’idea di sottoscrivere una formula contrattuale di questo tipo, occorre sottolineare come le società di renting offrano anche soluzioni di noleggio a lungo termine senza anticipo, ovviamente con un canone leggermente superiore.

Noleggio lungo termine a chilometraggio illimitato

Ovviamente, lo stesso discorso vale se si dovesse optare per un contratto che preveda un noleggio lungo termine km illimitati. Generalmente, sui preventivi di noleggio sono riportati i Km annui massimi che si possono percorrere per contratto. A volte, però, capita che per esigenze di lavoro o personali si “macinino” più Chilometri di quelli concessi, che normalmente variano tra i 20.000 e i 50.000 all’anno.

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Riassumendo, è possibile avere un contrattto di noleggio a lungo termine senza anticipo km illimitati? Sì, ma pagando di più mensilmente.

IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE CONVIENE?

Questa è la domanda fondamentale. Il noleggio a lungo termine conviene? Come in tutte le cose, la risposta dipende da diversi fattori. Storicamente, questa formula è stata molto apprezzata dalle aziende, dalle partite IVA e dai liberi professionisti, i quali con il noleggio a lungo termine sfruttano vantaggi fiscali non indifferenti.

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Negli ultimi anni, però, le aziende che si occupano del Renting stanno rivolgendo la loro attenzione anche al noleggio a lungo termine per privati.

Il noleggio ai Privati conviene?

Noleggiare auto ai privati è diverso rispetto a quanto accade nei confronti delle aziende. Per capire se il noleggio auto a lungo termine per privati conviene, occorrerebbe avere in mano un preventivo di noleggio completo, in modo tale da poter confrontare tutte le spese richieste con l’effettivo costo di gestione annuale di una vettura di proprietà.

Ai fini del confronto, vanno considerati questi aspetti:

  • Valore residuo dell’auto

  • Costo di Assicurazione e Bollo Auto

  • Manutenzione (imprevisti compresi)

  • Chilometraggio.

Una volta che abbiamo in mano tutti questi dati, si può procedere con il calcolare se il noleggio a lungo termine privati conviene.

Approfondisci: la formula per scoprire se il noleggio per privati conviene

DIFFERENZA TRA LEASING E NOLEGGIO

A volte capita di fare confusione tra leasing auto e noleggio a lungo termine. Le due formule finanziarie, seppur tendano ad assomigliarsi sempre più, presentano ancora peculiarità che le differenziano sostanzialmente.


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Ecco alcune delle differenze tra leasing auto e noleggio a lungo termine:

  • Il leasing può essere erogato solo da banche o intermediari finanziari iscritti in appositi albi; il noleggio da soggetti commerciali

  • Il leasing è una sorta di finanziamento, mentre il noleggio si avvicina in tutto e per tutto ad un affitto

  • Nel leasing auto la manutenzione è a carico dell’utilizzatore, mentre nel noleggio (come abbiamo ripetuto in precedenza) questi costi sono assunti dal locatore

  • Al termine del contratto, nel leasing decidi se acquistare, rinnovare o restituire; nel noleggio, in teoria, non c’è opzione di acquisto (anche se i contorni si stanno sfumando).

Leggi Anche: tutte le differenze tra leasing e noleggio auto

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Con 2share il noleggio condiviso secondo Volkswagen

La formula prevede metà costi per un affitto a lungo termine. Disponibili Up!, T-Cross e T-Roc

Maurizio Bertera

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La T-Cross è tra i modelli disponibili per il servizio 2share

L’ispirazione è sicuramente legata a piattaforme come Spotify o Netflix dove è sempre più diffusa la condivisione a un abbonamento e non viene impedita, anzi. Volkswagen ha deciso di testare il sistema nell’automotive e ha lanciato 2share, un programma di condivisione sul noleggio a lungo termine. In pratica, viene proposto a due utenti di pagare metà per uno la rata mensile, senza alcun anticipo. Una soluzione applicabile sui modelli più popolari della Casa di Wolfsburg, come Up! che parte da 5 euro al giorno, Polo da 6 euro al giorno, T-Cross da 7 euro, o T-Roc da 8 euro. Tariffe da intendersi a persona. La formula 2share può essere applicata a tutti i motori e allestimenti dei quattro modelli.

La formula si presta benissimo a quanti desiderano avere un’auto a disposizione ma allo stesso tempo sanno che ne faranno un uso limitato: la condivisione è studiata per un tempo di 24 o 48 mesi e una percorrenza di 10.000 km annui per la Up!, mentre gli altri tre modelli arrivano a 20.000 km. Nel contratto di noleggio a lungo termine sono inclusi servizi come la copertura assicurativa Rca, la copertura danni e furto e incendio, il bollo, la messa su strada, la manutenzione ordinaria e straordinaria nella rete ufficiale della Casa, l’antifurto satellitare, il soccorso stradale, il traino del veicolo (in qualsiasi giorno e a qualunque orario) in Italia ed Europa, nonché una polizza assicurativa integrata a tutela del conducente.


Noleggio e flotte aziendali alla prova del Diesel

IL SETTORE PAGA IL TRACOLLO DEL GASOLIO, MA GUARDA SENZA TIMORI AL FUTURO E CONTRIBUISCE ALLO SVECCHIAMENTO DEL PARCO AUTO TRICOLORE. SE SOLO IL CODICE DELLA STRADA FOSSE ADEGUATO ALLE NUOVE FORME DI SHARING MOBILITY…

A.P. ARTEMI, HA COLLABORATO NICOLE BERTI DI CARIMATE

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Alla fine di febbraio ecco lo schiaffone: il settore del noleggio è sceso dal 29 al 25% della quota del mercato dell’auto, con una riduzione delle immatricolazioni a doppia cifra sia nel breve (-21,7%) sia nel lungo termine (-16,3%). A metterci lo zampino è stato soprattutto il tracol­lo del gasolio, da sempre spina dorsa­le degli acquisti dei fleet manager, che nel secondo mese del 2019 ha fatto segnare un clamoroso -22%, mentre i modelli a benzina e quelli ibridi hanno guadagnato, rispettivamente, il 29,3 e il 42,7%. Del resto, era prevedibile, dopo un 2018 da record che aveva portato il parco-flotte italiano vicino a quota 900 mila unità una flessione era nell’aria.

Ma la domanda che serpeggia tra gli addetti ai lavori è una e una sola: i pri­mi dati ufficiali di quest’anno sono un de profundis per il Diesel? Valerio Ca­stronovo, presidente di Alphabet Ita­lia, non ne è affatto convinto. «Al di là delle chiacchiere da bar ha ancora mol­te carte da giocare», dice, «ed è tutto­ra competitivo sul piano dell’efficien­za energetica». Vero, ma con l’aria che tira le Diesel potrebbero diventare un problema quando sono usate, ma rap­presentano anche una ghiotta occasio­ne per portarsi in garage una vettura come nuova, tagliandata e manutenu­ta come nessun privato si sognereb­be mai di fare. «Ogni anno sono cir­ca 160 mila le vetture poste in vendita a fine noleggio e il canale più conso­lidato e rapido per piazzarle sono i concessionari e i commercianti spe­cializzati, che comprano circa il 75% dell’usato», dice Pietro Teofilatto, diret­tore noleggio a lungo termine di Ania­sa, «mentre un altro 12-14% è esporta­to in Paesi dove è forte la richiesta di questo tipo di veicoli. Il resto è conte­so tra privati. Chi parte in pole position è spesso il driver (oppure un suo fami­liare o conoscente), che conosce bene il veicolo che ha guidato a lungo e non vuole perdere l’occasione. Seguono poi le vendite online, aperte a tutti».

I modelli più gettonati tra quelli redu­ci dall’imbarco nelle flotte aziendali sono le Fiat Panda, 500 e 500 X, seguite dalle Volkswagen Golf e dalle Nissan Qashqai. «Per un privato sono ghiot­te occasioni», sottolinea Massimilia­no Archiapatti, presidente Aniasa, «a maggior ragione perché basta un’app per avere sullo smartphone informa­zioni, foto e video della precedente vita aziendale dell’auto su cui abbiamo puntato gli occhi. È la trasparenza as­soluta, ma anche un modo efficace per svecchiare il parco auto italiano». E qui entra in scena il convitato di pietra, os­sia il governo. «Da anni proponiamo una parziale defiscalizzazione dell’usa­to euro5 o euro6 per chi possiede una ante euro3», sottolinea Archiapatti.

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LA PAROLA ALLE AZIENDE:

E le elettriche? Da anni si legge qua e là che stanno per fare il botto, ma quel boom non arriva mai… «Sono il futuro, un futuro molto prossimo», dice con sicurezza Alessandro Villa, direttore Business-to-business e usato del grup­po Psa Italia. «Anche se a rilento i punti di ricarica si stanno diffondendo e noi ci prepariamo al cambiamento epoca­le proponendo a partire da quest’an­no tutti i nuovi modelli anche in una versione ibrida o totalmente elettri­ca, come avviene nel caso della 208». Schierato sul fronte dell’elettro-ottimi­smo è anche Vincenzo Varriale, diret­tore vendite di Nissan Italia, che ricor­da: «Nella Penisola si è passati da poco più di 2 mila vetture elettriche vendute nel 2017 alle oltre 5 mila del 2018, con un’ulteriore forte crescita prevista per il 2019. I volumi assoluti sono ancora bassi, è vero, ma il trend ci fa riflettere a maggior ragione perché la nostra Leaf è stato il veicolo 100% elettrico più ven­duto sia in Italia, con più di 1.500 unità, sia a livello globale, con 400 mila esem­plari dal lancio, avvenuto nel 2010».

Il cahier de doléances parte dalla mancanza di una definizione di «vehicle sharing» e dell’armonizzazione delle regole per la gestione e la fruizione (accesso alle Ztl, uniformità della segnaletica stra­dale, accesso alle corsie preferenzia­li, previsioni di stalli dedicati in prossi­mità dei luoghi di interesse… «I veicoli a noleggio sono tutti di ultima genera­zione, equipaggiati con i più efficaci si­stemi di sicurezza e, rispetto alla media del parco circolante, emettono meno della metà di monossido di carbonio e ossido di azoto», ha concluso in presi­dente di Aniasa. «Inoltre, il particolato emesso dalle vetture diesel a noleggio è inferiore dell’85% e gli idrocarburi in­combusti del 70%».

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