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ALD Automotive: la forza di un network radicato sul territorio

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Dalla consulenza sulle molteplici soluzioni di mobilità alle attività di assistenza post vendita, ALD Automotive assicura la vicinanza ai suoi clienti attraverso una capillare rete di centri distribuiti in tutta Italia. Un network complessivo di 8.000 operatori che rappresentano sul territorio la società leader nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management parte del Gruppo Société Général.

È vero, infatti, che nell’era della digitalizzazione 4.0 tutto è a portata di click: si può fare la spesa, prenotare un taxi e anche scegliere la prossima vettura nuova, usata o a noleggio. Ma a fare veramente la differenza, ancora oggi, è la presenza rassicurante di un punto di riferimento tangibile su cui poter contare in ogni momento e per qualsiasi necessità. Anche e soprattutto quando si parla di mobilità e dei servizi innovativi ad essa connessi, sia per chi si utilizza il proprio veicolo per lavoro che per la vita di tutti i giorni.

Un intreccio, quello tra il digitale e l’esperienza, ben sintetizzato nella strategia di ALD Automotive che, grazie alla sua rete, garantisce elevati standard di qualità in tutta la parte relativa alla manutenzione e un’assistenza a 360 gradi per tutta la durata del contratto, ma anche una consulenza commerciale che sappia accompagnare ogni cliente nella scelta della soluzione di mobilità più consona alle proprie esigenze. Merito di operatori radicati in profondità sul territorio, in grado di proporre i servizi di ALD e un supporto continuo in virtù del rapporto di fiducia costruito e rafforzato giorno dopo giorno.

UNA RETE CAPILLARE – Il network di ALD Automotive conta 250 centri in tutta la penisola e, nell’ottica di una sempre maggiore capillarità e prossimità nei confronti degli utenti, entro fine 2019 raggiungerà un totale di 270 tra Service Box, Premium Point, BASE e Mobility Store. Un numero decisamente nutrito che, considerando anche i centri convenzionati, raggiunge quota 8.000.

Il sodalizio stretto da ALD con le sue unità operative sul territorio si concretizza principalmente in quattro tipologie di centri:

  • Service Box, officine caratterizzate da un eccellente livello di assistenza;

  • Premium Point, altamente qualificati in tutte le attività di aftersales, con elevati standard e certificazioni per la manutenzione e una consulenza commerciale sui prodotti e servizi ALD;

  • Mobility Store, contraddistinti da una riconosciuta e consolidata impostazione commerciale tesa ad accompagnare il cliente nella scelta migliore per la propria mobilità;

  • BASE, veri e propri Experience Point in cui è possibile provare in prima persona l’intera offerta innovativa firmata ALD Automotive attraverso eventi, test drive, i più alti standard sui servizi di manutenzione presenti sul mercato e una consulenza completa sulle formule di mobilità ALD, dal Noleggio a lungo termine (anche di veicoli elettrici) a Ricaricar; da 2W, il brand ALD dedicato a moto, scooter e minicar all’acquisto di veicoli usati provenienti dal noleggio con la garanzia della qualità ALD.

HUB DI MOBILITÀ – Il focus non è dunque solo sul noleggio a lungo termine, formula che sta consolidando la sua storica presenza nel mondo corporate avvicinando un numero crescente di privati. L’obiettivo di ALD è quello di trasformare i centri del proprio network in veri e propri punti di riferimento per la mobilità sul territorio, anche attraverso un confronto continuo con le realtà locali e le istituzioni.

All’interno degli experience point della rete si respira forte l’innovazione alla base della strategia di ALD Automotive. A fare da protagoniste assolute sono le formule zero emissioni, veicolate in virtù della partnership con Enel X e grazie a una rete infrastrutturale che permette a tutti i clienti di ricaricare i propri veicoli.

In questo percorso, ALD stessa si fa garante della professionalizzazione dei suoi partner promuovendo una formazione continua sui prodotti e i servizi attraverso un percorso di training che assicuri standard e competenze in linea con l’evoluzione continua dell’offerta e lo sviluppo di piattaforme digitali in grado di migliorare le performance aumentando la soddisfazione dei clienti.

“Essere vicini ai consumatori, oggi fortemente orientati verso soluzioni di mobilità innovative, ci ha da sempre spinto a costruire una solida alleanza con operatori di primaria importanza sul territorio nazionale, consci che il successo di ALD passi in misura prioritaria attraverso una continua e costante attenzione al cliente e alle sue esigenze durante tutta la durata del contratto”, ha commentato Crescenzo Ilardi, Head Of Market Sales & Customer Management di ALD Automotive.

“Partner essenziali per quanto concerne i servizi più tradizionali – ha chiosato Ilardi –, i nostri centri sono ancora più strategici per la diffusione di un approccio culturalmente avanzato nei confronti della mobilità. Un approccio che assecondi la crescente propensione manifestata dagli italiani nei confronti della sostenibilità ambientale e del superamento della proprietà della vettura, in grado di riproporre fedelmente il carattere innovativo da sempre insito nella natura di ALD”.

ALD Automotive  
É la divisione del Gruppo bancario francese Société Générale specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management. Forte dell’esperienza e della professionalità dei suoi team, ALD Automotive si posiziona tra i leader mondiali del comparto, con una presenza internazionale diretta diffusa in 41 Paesi, oltre 6.500 dipendenti e una flotta gestita che globalmente supera quota 1.700.000 veicoli (aprile 2019).

ALD Automotive Italia 

In Italia, con le sue sedi di Roma e Milano, uno staff di oltre 550 risorse, piattaforme digitali dedicate ai propri servizi e una rete assistenza di oltre 8.000 centri convenzionati, ALD gestisce e sviluppa oggi la mobilità di circa 68.000 clienti, grazie a soluzioni flessibili e personalizzate che rispondono alle esigenze di aziende corporate PMI, professionisti e P. IVA, fino ai clienti privati, con un totale parco circolante di oltre 197.000 unità tra auto, veicoli commerciali leggeri e moto (maggio 2019).


Fonte: AdriaEco

Noleggio delle auto e noleggio delle moto: in cosa si differenziano?

di Marco Castelli

Le durata media del contratto, la ripartizione della clientela che sceglie questa formula e la pronta consegna: sono queste le principali differenze tra il noleggio delle auto e il noleggio delle moto. Scopriamole nel dettaglio.

Non solo quattro ruote. Il noleggio auto, lo sappiamo, è sempre più diffuso tra le aziende, le piccole medie imprese e (pure) i privati. Ma allo stesso tempo sta nascendo anche un nuovo e importante settore: il noleggio delle moto (scooter e motociclette). 

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Un comparto alimentato da alcuni importanti player del noleggio e dalle stesse aziende, che stanno puntando sempre più su nuove forme di mobilità alternativa. In tal senso, il noleggio a lungo termine delle moto rappresenta un’importante soluzione nelle città, per evitare il traffico che caratterizza i nostri centri urbani. Ma quali sono le principali differenze tra il renting delle due ruote e il renting delle quattro ruote? Ecco qui un rapido vademecum. 

Approfondisci: scopri perché il noleggio auto è sempre più senza termine

COME FUNZIONA IL NOLEGGIO DELLE MOTO

Il noleggio delle moto, da un punto di vista della stipulazione del contratto, funziona come il noleggio delle auto. I requisiti richiesti al cliente, specie se si tratta di un privato (ovvero la possibilità di sostenere una spesa fissa mensile), e l’accordo che prevede il pagamento delcanone mensile sono gli stessi. 

Cosa cambia rispetto alle quattro ruote? In linea di massima, a mutare sono la durata media del contratto, la ripartizione della clientela che sceglie questa formula e la pronta consegna, che nel noleggio delle moto è molto più frequente. Infine, rispetto al noleggio auto, il noleggio delle due ruote è caratterizzato inevitabilmente da una maggiore stagionalità (tradotto: con il freddo la moto si usa di meno). Per questo, stanno nascendo formule che prevedono di bloccare il canone durante l’inverno. Vediamo ora nel dettaglio queste differenze. 

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LA DURATA

Sappiamo che, in media, le formule del noleggio auto a lungo termine durano dai 36 ai 48 mesi. Anche se le soluzioni di noleggio a medio termine (fino a 24 mesi) cominciano a diffondersi in maniera significativa, i contratti di tre anni o più (specie in caso degli LCV) sono decisamente i più diffusi. Questo perché il ciclo di vita e il chilometraggio dell’auto sono ovviamente diversi rispetto a quelli della moto. 

Nel caso delle due ruote, invece, la durata è leggermente inferiore: si parte da 12 mesi per arrivare a 60 mesi, mentre la media è solitamente di poco superiore ai 25 mesi. Incidono su questo delta, ovviamente, i contratti più brevi, che sono frequenti. 

Leggi anche: scooter sharing, una nuova frontiera a Milano 

LA CLIENTELA 

Anche il target di clientela è sostanzialmente diverso. Sappiamo che ovviamente il noleggio delle auto è una prerogativa delle grandi aziende, anche se negli ultimi tempi anche le pmi e i privati si mostrano sempre più interessati alla formula. In percentuale, però, la maggior parte dei clienti del noleggio è rappresentata dalle grandi flotte, che trovano in questa formula più convenienza e una maggiore ottimizzazione della gestione rispetto all’acquisto. 

La questione si ribalta nel noleggio delle moto a lungo termine: qui a farla da padrone sono i privati e i professionisti che ad esempio, nel caso di ALD Automotive, che da tempo conta su una divisione dedicata alle due ruote (scopri qui tutti i progetti), rappresentano circa il 60% dei contratti. Per questo, i concessionari delle moto hanno un ruolo decisivo in ottica di promozione della formula.

Leggi anche: Askoll e Quadro: la mobilità aziendale alternativa a Fleet Motor Day 2019

LA PRONTA CONSEGNA

Questa differenza nella clientela si rispecchia anche nella pronta consegna del veicolo: se la grande azienda, spesso, necessita di auto personalizzate, con allestimenti e optional ad hoc, il privato o il professionista che si avvicinano al noleggio delle moto puntano sì su un modello particolare (qui conta molto anche l’aspetto emozionale), ma solitamente hanno minori esigenze di “customizzazione”. Per questo, la pronta consegna, nelle due ruote, è decisamente più popolare. 

INDICE DEI CONTENUTI


Noleggio a lungo termine senza anticipo: perché è conveniente?

Negli ultimi anni sembra che le esigenze degli automobilisti siano notevolmente cambiate. Infatti, in pochi optano ancora per il tradizionale acquisto dell'auto, mentre sempre di più ricercano soluzioni alternative

Negli ultimi anni sembra che le esigenze degli automobilisti siano notevolmente cambiate. Infatti, in pochi optano ancora per il tradizionale acquisto dell'auto, mentre sempre di più ricercano soluzioni alternative. Molto apprezzata è la formula del noleggio a lungo termine senza anticipo, detta anche full rent, che permette di andare oltre il possesso del veicolo, in modo da non doversi preoccupare delle spese di manutenzione e di assicurazione, che tendono a gravare non poco sul bilancio familiare.

Tuttavia, l'aspetto più interessante di tale soluzione è che non è necessario versare alcun acconto iniziale. Online è possibile trovare numerose proposte davvero vantaggiose, utili per selezionare l'offerta più adatta alle proprie necessità e per poter disporre di vetture sicure ed efficienti. L'importante è capire a chi affidarsi, in modo da non andare in contro a spiacevoli sorprese. Tutte le informazioni utili per risparmiare si possono trovare sul sito di www.noleggioclick.it.

In che cosa consiste il Noleggio a lungo termine senza anticipo?

Il noleggio a lungo termine senza anticipo è una valida soluzione per i liberi professionisti, che vogliono ottimizzare le uscite monetarie, ma anche per i privati, che desiderano disporre di un'auto, ma senza doverla acquistare e senza dover versare nessun tipo di acconto iniziale.

Con questa formula, infatti, il quantum debeatur viene, spalmato tra le varie rate, preservando il capitale del contraente. Di fatto, è necessario versare un canone mensile fisso, nel quale sono comprese anche le onerose spese di manutenzione dell'auto: polizza assicurativa, bollo (tassa di proprietà), immatricolazione, gestione sinistri, cambio gomme, tagliando ed assistenza stradale.

All'automobilista viene, quindi, offerto un pacchetto completo, che può essere personalizzato in base alle esigenze personali. L'unica spesa che è chiamato a sostenere è il carburante, che varia a seconda dei chilometri percorsi e delle proprie necessità di percorrenza. In questo modo è possibile liberarsi delle preoccupazioni e dello stress che affliggono tutti coloro che sono proprietari di una vettura.

Una soluzione vantaggiosa per professionisti e privati

La formula del noleggio a lungo termine senza anticipo è vantaggiosa per i privati, poiché hanno la possibilità di disporre di una vettura, ma senza dover sborsare i soldi necessari per l'acquisto e per il suo mantenimento. Inoltre, permette di non versare la quota dei canoni che spesso le società di noleggio richiedono all'inizio del contratto, il cosiddetto "anticipo".

Del resto, bisogna considerare che non tutti gli automobilisti dispongono di un'elevata liquidità. Tuttavia, questa soluzione è l'ideale anche per i detentori di partita IVA, in quanto possono beneficiare di numerosi sgravi fiscali, pianificando in modo preciso le spese da sostenere, dato che il canone mensile rimane invariato per tutta la durata del contratto.

Le aziende ed i professionisti, del resto, per portare avanti al meglio la propria attività hanno bisogno di programmare il più possibile le uscite e con largo anticipo, ottimizzando la liquidità e la cassa. Molte volte, in condizioni normali, ciò non è possibile, in quanto possono verificarsi manutenzioni straordinarie o incidenti, che portano ad ulteriori esborsi monetari.  


Fonte: targatocn

IL PUNTO SULL’ECOBONUS: UNA FARSA DA 1000 PEZZI SCARSI

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Immatricolazioni a marzo, il primo mese dell’ecobonus è stato un flop: le vetture incentivate fra 0 e 70 g/km di CO2 poco più di mille, lo 0,5% del mercato e addirittura il 20% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nonostante il bonus, ne sono state acquistate di meno. E’ quanto rileva Dataforce nella consueta analisi mensile. “Non solo, analizzando la performance lato “malus”, poco meno di 8.000 vetture contro le quasi 5.000 del marzo 2018: nonostante il malus, ne sono state acquistate di piùLe scelte del Governo si stanno confermando un’iniziativa totalmente inefficace nell’ambito di una politica di rinnovamento del parco circolante”, spiega la società. Qui per riepilogare sulla Legge che premia e disincentiva gli acquisti di auto inquinanti.

IL MERCATO A -9,5%

Tornando ad analizzare il mercato nel suo complesso, dopo un gennaio molto negativo (Passenger cars a -7,49%) e un febbraio con una contrazione meno accentuata (-2,34%), a marzo il mercato ha accusato una flessione ancora peggiore: -9,51%. Risultato positivo, invece, per il comparto Light commercial vehicles, che ha fatto segnare, come a febbraio, un saldo in leggero attivo: +1,37%. Nel terzo mese dell’anno sono stati immatricolati complessivamente 209.740 veicoli (Passenger cars + Light commercial vehicles), a fronte dei 229.940 del marzo 2018 (-8,78%). Questi dati non comprendono le importazioni parallele, ossia le targhe di veicoli nuovi che non sono transitate attraverso gli importatori ufficiali, che a marzo sono state 18.081 (Passenger cars) rispetto alle 15.917 del marzo precedente: + 13,6%, cui si sono aggiunti 464 veicoli commerciali leggeri (-6,83%). Il forte incremento del mercato parallelo, cresciuto di oltre il 30%, non basta però a riportare in positivo il dato complessivo delle immatricolazioni: -3,33%, con un totale di 638.601 nuove targhe in questo primo trimestre del 2019. Tra le Passenger cars ufficiali, il canale dei privati, dopo un primo bimestre molto positivo, ha chiuso il terzo mese dell’anno con un “quasi pareggio” (-1,23%, corrispondente a 1.323 unità in meno), ma il saldo trimestrale rimane in attivo per quasi 5 punti percentuali (sono circa 15.000 targhe in più).

In negativo il comparto delle vendite dirette aziendali: -7,25. Male anche gli altri canali di distribuzione: il noleggio a lungo termine ha perso il 7,68% (comunque meglio rispetto al -14,69% di febbraio e al pesantissimo -19,16% di gennaio), il breve termine è sceso del 18,49% (dopo un febbraio a -17,98%), le auto-immatricolazioni dei concessionari sono calate del 18,13% e quelle degli OEM del 78,73%.

Per il 2019 Dataforce rivede ancora una volta le stime al ribasso, prevedendo il raggiungimento di 1.835.000 immatricolazioni di automobili per passegegri, con una quota dei privati in leggero aumento (market share del 59,9%, pari a circa 1,1 milioni di unità vendute), il noleggio a lungo termine a 245.000 immatricolazioni (quota di mercato del 13,4%, -5,8% in volumi rispetto al 2018), il noleggio a breve termine a 160.000, anch’esso in calo, e le auto-immatricolazioni (cioè demo e km zero) dei concessionari e dei costruttori a quota 235.000, con una market share del 12,8% in forte contrazione.

Il 1.835.000 di nuove targhe ipotizzato da Dataforce rappresenterebbe una flessione rispetto al 2018 del 4%.

Riepilogando: in marzo il numero di giornate lavorative utili all’immatricolazione è stato inferiore rispetto al marzo 2018 (21 contro 22), il mese si chiude con un bilancio molto negativo per il mercato. Sono state immatricolate 194.34 vetture ufficiali (20.409 in meno), 15.506 autocarri leggeri ufficiali (con un saldo positivo di 209 unità), 18.081 vetture parallele (2.164 in più) e 464 veicoli commerciali leggeri paralleli (34 in meno). I canali di importazione non ufficiali rappresentano il 9% sul totale delle immatricolazioni italiane, un volume sempre più significativo.

LE ALIMENTAZIONI, BOOM DI IBRIDE

Il diesel continua a perdere quota: a marzo ha fatto segnare un calo delle immatricolazioni del 22,57%, mentre il benzina cresce, anche se a ritmo meno sostenuto rispetto ai mesi precedenti: +10,72%. Ormai le immatricolazioni dei due principali carburanti si avvicinano: 81.000 le auto a benzina targate a marzo, 101.000 le auto a gasolio. Le elettriche sono cresciute molto, (+44%, pari a 209 unità in più), ma valgono solo lo 0,24% del mercato. “Come del resto ci si aspettava, il boom dell’elettrico grazie agli incentivi non c’è stato affatto”, è il commento. Le ibride sono cresciute di 35,5 punti percentuali, passando dalle 7.567 di marzo 2018 a 10.253 di marzo 2019. Ma di queste, quelle incentivate non arrivano nemmeno a 400 unità.

IL COMMENTO DELL’ESPERTO

“Tanto rumore per nulla: a marzo sono partiti gli ecobonus, per ora l’unica iniziativa dell’Esecutivo giallo-verde a favore dello svecchiamento del vetusto parco circolante italiano. Il Governo Lega-5 Stelle ha puntato esclusivamente sull’elettrico e su alcune ibride plug-in e ha raccolto un bottino striminzito. Sono state immatricolate 676 auto elettriche, con un incremento di 209 unità, e 422 ibride con la spina, vale a dire 80 in più rispetto al marzo precedente. Sempre ammesso (ma nient’affatto concesso) che tutti questi veicoli abbiano ottenuto il massimo contributo all’acquisto (6.000 euro con rottamazione per le elettriche, 2.500 euro con rottamazione per le ibride plug-in), le casse dell’Erario avrebbero sborsato (il condizionale è d’obbligo) 4.056.000 euro per sostenere gli acquisti di elettriche e 1.055.000 euro come contributo a chi guiderà un’ibrida plug-in. In totale sarebbero quindi stati erogati circa 5 milioni di euro sui 60 previsti dal 1° marzo al 31 dicembre (in realtà sono certamente meno, perché non tutti gli acquirenti dispongono di un’auto da rottamare, e alcune elettriche o ibride plug-in superano il prezzo di vendita di 50.000 euro Iva esclusa che rappresenta il tetto massimo per i modelli incentivabili). Sorge quindi spontaneo pensare che, quasi certamente, una buona parte dei fondi messi a disposizione nel 2019 non saranno sfruttati”, commenta Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia.


Bollo auto 2019 e noleggio lungo termine: risparmio 36 mesi, come fare

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Comprare una nuova automobile comporta ovviamente una spesa, che non si ferma soltanto al momento dell'acquisto. Mantenere una vettura significa provvedere a tutta una serie di pagamenti, a cominciare dall'assicurazione, la revisione, la manutenzione e anche il bollo auto. È specialmente quest'ultima spesa che a molte persone non va proprio giù e spesso si cerca di capire come fare per eluderla in maniera legale. Una possibile soluzione può essere quella del noleggio a lungo termine, che consentirebbe all'utente di non pagare il bollo auto.

Noleggio auto a lungo termine e bollo 

Perché noleggiare una macchina a lungo termine, ad esempio con Finrent, società fra le più note nel noleggio lungo termine di auto e furgoni nel nostro Paese? Questa scelta viene fatta nella maggior parte dei casi da coloro che ritengono svantaggioso dotarsi di un'auto di proprietà, in primis per tutte quelle spese a cui facevamo riferimento prima. Inoltre, molte persone amano cambiare vettura molto spesso e per questo non considerano conveniente acquistare un'automobile: così facendo si evita anche il rischio di una svalutazione del veicolo.

 

Il noleggio a lungo termine viene praticato principalmente dai professionisti possessori di partita IVA e dalle aziende, proprio perché comporta delle agevolazioni dal punto di vista fiscale: tuttavia anche molti privati si orientano per questa soluzione.

La caratteristica principale del noleggio a lungo termine è la temporalità. Per farla breve, una volta scaduto il contratto di locazione – che in genere varia da 1 a 5 anni – si può decidere di rinnovarlo, oppure di sostituire il mezzo o in alternativa di restituirlo.

 

Va precisato che il noleggio a lungo termine si differenzia dall'opzione di leasing con riscatto finale: in quel caso, al termine del contratto di affitto, l'utente è tenuto a versare una rata, in genere anche molto sostanziosa.

Nel contratto di noleggio a lungo termine, invece, si stabilisce una percorrenza chilometrica prefissata, che può variare a seconda della marca dell'auto (talvolta anche del modello). Basta fare un giro su internet per trovare molti siti web che propongono noleggi a lungo termine, ognuno dei quali con tariffe differenti: la maggior parte di questi predispone anche un preventivo, in modo tale che l'utente possa rendersi conto della spesa complessiva da affrontare. 

 

Venendo al bollo auto, va precisato che si tratta di una tassa di proprietà del veicolo. Dato che con il noleggio a lungo termine questa proprietà viene meno, l'utente non è quindi tenuto al versamento del bollo, che rientra in quei servizi garantiti dal contratto stesso.

Naturalmente ogni ditta può proporre un contratto personalizzabile anche in base a quelle che sono le possibilità economiche dell'utente che decide di orientarsi per un noleggio auto a lungo termine. In sintesi, le spese principali da affrontare con questa soluzione sono il carburante (o il metano/gpl), i pedaggi sulle autostrade e l'alimentazione della vettura. 

 

Vantaggi IRPEF per partite IVA e aziende 

Come già accennato in precedenza, il noleggio auto a lungo termine per i privati è vantaggioso solo se si sa già che si cambierà macchina molto spesso e non si vogliono avere troppi pensieri relativi ai costi di gestione. Coloro invece che desiderano un'auto propria opteranno per l'acquisto definitivo.

Per i titolari di partita IVA e per le aziende c'è invece la possibilità di dedurre i costi per l'IRPEF: il 20% per i primi (con un tetto massimo fissato a 3615,20 euro) mentre per le aziende siamo sul 70% in riferimento alle auto concesse ai propri dipendenti.Bollo auto 2019 e noleggio lungo termine: risparmio 36 mesi, come fare.