Noleggio auto: perchè conviene un noleggio a lungo termine?

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La soluzione ottimale per chi sta valutando di ricorrere al Noleggio auto è quella di avvalersi del servizio di noleggio a lungo termine, al fine di poter disporre per tutto il tempo necessario sempre della stessa vettura, come se fosse realmente la propria, ma senza dover esporre quest’ultima a lunghi ed estenuanti tragitti.

 

Quando si rivela utile il noleggio auto a lungo termine?

L’acquisto di una nuova autovettura, sia essa nuova oppure semplicemente usata, a prescindere dal fatto se si intenda farne un utilizzo privato o professionale, rappresenta da sempre un investimento oneroso.
Spesa che, non c’è nulla di cui vergognarsi, non sempre tutti possono portare a termine con la massima serenità, neanche decidendo di ricorrere ad un eventuale finanziamento.
Se poi il veicolo è destinato ad essere associato ad un’impresa o attività lavorativa in fase di lancio, non sempre con le dinamiche d’acquisto il gioco vale la candela.
Avviare un’impresa oppure un’attività di libero professionista auto-munito è già di per sé un passo che prevede ingenti investimenti iniziali.
Dal canto nostro, ovviamente, vi auguriamo il meglio possibile per i vostri progetti lavorativi, ma se poi le cose non dovessero andare come previsto, oppure il decollo dovesse rivelarsi piuttosto lento, come ammortizzare le spese di acquisto di un’autovettura senza gravare sul bilancio aziendale.
Ecco dunque che per semplificarvi la vita, e ridurre i vostri pensieri consentendovi di concentrarvi esclusivamente sugli aspetti professionali del vostro business, arriva in vostro soccorso il Noleggio auto a lungo termine.
Tale opzione vi consentirà di poter disporre sempre e costantemente di una o più vetture per tutto il tempo che desiderate e vi occorre come se fossero realmente le proprie, ma senza per questo dover far fronte a onerosi costi d’acquisto.
Le spese legate al noleggio a lungo termine, infatti, sono di gran lunga più abbordabili.

 

Quali vantaggi produce la vostra scelta

Se siete dei piccoli o medio – imprenditori intenzionati a dotare la vostra ditta di una propria flotta di vetture aziendali, il noleggio a lungo termine vi consentirà di portare a compimento il vostro progetto limitando l’investimento iniziale.
Va da sé, infatti, che procedere al singolo acquisto delle vetture che andranno a comporre la vostra flotta di servizio, rappresenta una spesa di gran lunga più onerosa del noleggio a lungo termine in modalità leasing.
Ridurre i costi iniziali, inclusi quelli legati alla gestione del parco auto, rappresenta di contro il modo più semplice ed efficace per far decollare rapidamente e al meglio il vostro giro di affari.
Se il vostro business aspira ad estendersi, grazie al servizio di noleggio auto a lungo termine potrete disporre di una flotta composta dal modello di auto preferito, più idoneo al tipo di attività che andrete a svolgervi, ed in grado di esaltare e semplificare al meglio le vostre prestazioni lavorative.
Zero costi di acquisto, ridotte spese iniziali e tutta la sicurezza di disporre sempre e continuamente delle proprie vetture di servizio. Cosa chiedere di più, per poter avviare il proprio giro di affari in completa serenità? Buon lavoro!

Smart contract e blockchain nel futuro del noleggio?

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Che impatto avranno le nuove tecnologie nel noleggio. Cosa sono Smart contract e Blockchain ? Le due tecnologie si preparano a rivoluzionare l’intero settore.

Chi di voi non ha sentito parlare negli ultimi mesi di Smart contract e Blockchain? Sta sempre più prendendo piede la consapevolezza che nei prossimi 5 anni il mondo degli affari sia sempre più influenzato da questi strumenti.

 

Smart contract

Lo smart contract è un tipo di software che automatizza in maniera efficiente e trasparente, taluni compiti pre-assegnati da una o più parti. [Ethereum Italia].

 

Quando si stipula un contratto, le parti si accordano sulle diverse condizioni. Durata, aspetto economico, diritti e doveri di entrambe le parti, rescissione, clausole, …
La forma tradizionale prevede quindi che ci sia una terza parte, notaio o giudice, per la validazione e verifica del rapporto contrattualizzato.

Ora immaginate che le condizioni contrattuali siano tradotte in codice e che l’esecuzione di alcune o tutte le sue clausole siano gestite direttamente da un software. Lo smart contract al verificarsi di determinate situazioni farà scattare automaticamente l’azione successiva prevista dal contratto. Per fare un esempio immaginate un’automobile acquistata a rate. Al verificarsi di un certo numero di mancato pagamenti lo smart contract entra in azione e blocca l’avviamento dell’auto.

 

eBay

Un primo esempio di smart contract nella storia dell’e-commerce è quello di eBay. Nel 1995 Pierre Omidyar, fondatore di eBay, decise di creare un intermediario che garantisse la fiducia dei partecipanti ad un contratto di trasferimento di proprietà, senza che le parti dovessero nemmeno entrare in contatto direttamente. Si trattava appunto di eBay. Il sistema di compravendite e aste è gestito tramite procedure automatizzate che eseguono le clausole del contratto che i contraenti sottoscrivono quando si affidano a eBay.

Da un punto di vista teorico un altro esempio di smart contract è la classica macchinetta del caffè. Individuate il prodotto, inserite il gettone, digitate il codice del prodotto e la macchina vi restituisce il prodotto scelto. Tutta la procedura di compravendita è automatizzata.

 

Esistono 2 tipi di Smart Contracts:

 

1) Smart Code Contract

Si tratta di un programma senza alcun contenuto legale in grado di gestire determinate situazioni al verificarsi di determnati fattori. Un esempio può essere uno Smart contract che gestisce la temperatura della nostra casa in base a quella esterna. Lo smart contract in questo esempio ha una funzione operativa gestionale ma non ha alcun contenuto legale. Si parla infatti di uso atecnico del termine.

2) Smart Legal Contract

Il programma ha un contenuto prettamente legale. Al verificarsi di certe condizioni lui fa partire le azioni conseguenti. Un esempio può essere l’organizzazione della spedizione di un determinato oggetto al ricevimento del pagamento sul nostro conto.

L’idea di smart contract non è quindi nuova ma con l’avvento della blockchain si sta diffondendo l’idea di applicarlo e diffonderlo a diversi campi.

 

Blockchain

La blockchain è una tecnologia informatica che permette di registrare su un database condiviso da una rete di computer, chiamati nodi, qualsiasi tipo di dato in modo sicuro e tracciabile.
Su ciascun nodo risiede la copia del libro mastro di tutte le operazioni effettuate sulla rete. Ciascun dato è registrato in modo indelebile grazie a scritture crittografate e soprattutto perchè ciascuna modifica, per essere valida, deve avere il consenso di dalla maggioranza dei nodi della rete. Il consenso deve essere diffuso e a base matematica.

Bitcoin

In questo modo i documenti creati sulla blockchain non sono replicabili creando quindi la scarsità digitale. L’esempio per eccellenza di blockchain è il Bitcoin. La moneta virtuale o criptovaluta più famosa al mondo. Ciascun Bitcoin è formato da un codice non replicabile e rende così il gettone unico e con la possibilità di esser soggetto a valore di scambio. I Bitcoin hanno un prezzo di mercato.

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Per le sue peculiarità di databe aperto, trasparente, distribuito, non replicabilità del dato, la block chain supera la necessità che ci sia un soggetto terzo per la validazione e verifica di un documento. Solo le operazioni considerate veritiere e affidabili dalla maggior parte dei nodi sono le uniche che possono avere effettiva esecuzione sulla block chain.

La registrazione di uno smart contract su una block chain da la possibilità alla gestione contrattuale automatizzata di essere valida e sicura.

Ethereum

Nel 2014 l’allora diciannovenne Vitalik Buterin pubblica il White Paper di Ethereum dando vita alla piattaforma Ethereum in grado appunto di sviluppare ed eseguire gli Smart contract sulla blockchain.

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Con la piattaforma Ethereum è possibile cristallizzare e fissare le condizioni contrattuali in modo indelebile e non modificabili in base a quanto deciso dalle parti.Il software così creato è in grado di dare risposte certe al verificarsi di certe situazioni.

Ethereum nel noleggio

Lo smart contracts ha un’infinità di applicazioni. Nei vari siti di settore uno degli esempi più frequente è quello del noleggio. Senz’ombra di dubbio bisogna fare una precisazione, più tecnologia c’è negli oggetti che noleggiamo a maggiore è il campo di applicazione dello smart contracts. Di solito si parla di Iot – Internet of Things.

Autonoleggio

 

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Le compagnie di autonoleggio hanno già diverse procedure automatizzate e son dotate di software appositi per la gestione della flotta e del rapporto col cliente. Lo smart contract andrebbe a implementare quanto già realizzato. Tutta la gestione contrattuale averebbe con smart contract sulla blockchain. Nel caso del noleggio a breve si azzererebbero le code al check-in. La consegna dell’auto potrebbe avvenire ad esempio a mezzo di distributori automatici che interagiscono con gli appositi codice QR della prenotazione del cliente. Un po’ come avviene in altri settori della sharing economy.

La gestione dei verbali potrebbe avvenire totalmente per via telematica. Il veicolo transita in ZTL, la telecamera rileva l’infrazione e trasmette il dato, lo smart contract gestisce istantaneamente la pratica con i relativi addebiti.

La vettura rientra senza il pieno? Il sistema controlla i livelli di gasolio e  addebita l’importo dovuto.

 

Nel caso del noleggio a lungo termine dove il cliente paga il noleggio in corso d’opera uno dei problemi più annosi sono gli insoluti. Lo smart contract potrebbe aiutare nella loro gestione. Potete ad esempio decidere di bloccare l’utilizzo del mezzo dopo un certo numero di insoluti. Lo smart contract eseguirà automaticamente il blocco per voi.

Lo stesso discorso può valere per il cliente. Supponiamo che avete già pagato per il noleggio ma non potete utilizzare l’auto per avarie al motore. Lo smart contract sospende il noleggio e vi fa partire il vostro rimborso.

Ovviamente, come già precisato,  la macchina deve avere un certo tipo di tecnologia in grado di interagire con la blockchain.

Come anticipato più tecnologia c’è sui mezzi, maggiore sarà il livello di interazione con lo smart contract e quindi anche gli automatismi di gestione.

 

Noleggio macchine movimento terra

 

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Nel noleggio di macchine movimento terra le applicazioni sono simili a quelle sopracitate ma in più potrebbe aiutare il noleggiatore a capire l’utilizzo del mezzo.

Siccome si tratta di noleggio di mezzi d’opera l’usura della macchina non dipende solo dal numero di ore lavorate ma da come viene utilizzata la macchina. Come già analizzato in Come cambierà il noleggio macchine movimento terra con Industria 4.0?sempre più assistiamo a tecnologie che permettono alla macchina di monitorare se stessa. A oggi manca la capacità di far interagire istantaneamente locatore e locatario.

Così se non se non è il locatore che controlla con GPS le ore raggiunte dalla macchina o se il locatario non si ricorda di comunicarle la macchina non riceve la manutenzione necessaria con tutti i problemi che ne conseguono.

Ora immaginate che la macchina che comunica costantemente informazioni sul suo grado di utilizzo. Sarà lo smart contract che avverte l’operatore che la macchina è da fermare per il tagliando, interrompe il noleggio e calcola i giorni esatti di utilizzo.

Ma sarà anche lo smart contract che si accorge che che c’è un uso sconsiderato della macchina perché ne monitora i diversi livelli, i consumi e la potenza sviluppata e magari raggiunta la soglia di allerta manda in blocco il noleggio. Si possono ipotizzare sistemi di addebito o di premio. Ad esempio se il cliente ingrassa regolarmente la macchina lo smart contract può premiarlo istantaneamente con sconti sul noleggio o promozioni varie.

Sempre più ci sarà la possibilità di cucire pacchetti ad-hoc in base alle esigenze dei nostri clienti, in base al tipo di cantiere che deve eseguire o in base alla sua situazione finanziaria. Cambierà anche il modo di gestire i rapporti col cliente che da un lato saranno più obiettivi e dall’altro privilegeranno un approccio consulenziale.

Tutto qui?

In generale lo smart contract permette una maggior automazione nella gestione amministrativa del noleggio, risolvendo problemi legati alla generazione e archiviazione di documenti, rende chiaro e cristallino il rapporto col cliente, migliora l’interazione con la logistica della flotta e permette di elaborare e gestire servizi sempre più personalizzati. Io personalmente credo che le potenzialità siano ancora altre a maggiori ma son altrettanto sicuro che nei prossimi anni assisteremo ad un’autentica rivoluzione.


Originariamente pubblicato su Rentorshare

NUOVA NISSAN QASHQAI: IL SUV PIÙ RICHIESTO A NOLEGGIO LUNGO TERMINE

di  AUTONOPROBLEM

Dopo il grande successo del salone di Ginevra il nuovo Nissan Qashqai sarà disponibile in tutte le concessionarie a partire dal mese di Settembre 2017. Non stiamo parlando di un semplice restyling, la nuova Qashqai è l’erede del modello più venduto del marchio giapponese, perfettamente in linea con gli standard di un segmento, quello dei Suv, sempre più affollato e competitivo.

Proprio alla casa giapponese va riconosciuto il merito di aver creato nel 2007, la linea dei crossover, un incrocio ben riuscito tra un Suv e una cinque porte familiare, con lo scopo di offrire spazio, praticità e una giusta dose di tecnologia.

Grazie a questi importanti risultati Nissan ha deciso di dare vita alla Nissan Qashqai di seconda generazione, mantenendo invariati i punti di forza, aumentando la tecnologia e affinando lo stile.

Il restyling dell’estetica

La nuova Nissan Qashqai sarà lunga 4,39 mt, mentre, manterrà la stessa larghezza di 1,80 mt e l’altezza di 1,59 mt, come nella versione precedente.

A livello estetico il restyling ha riguardato soprattutto il lato anteriore, il posteriore e alcuni particolari dell’abitacolo. La carrozzeria è stata allungata di circa 17 mm e il frontale assomiglia molto a quello della nuova Nissan Micra.

Nella parte anteriore della nuova Qashqai spicca con grande evidenza la mascherina V Motion, ora dai tratti più scolpiti e definiti, che si allunga fin verso il basso, arrivando ad accogliere al suo interno la targa. Si impreziosiscono gli elementi ottici a boomerang, inoltre,  si aggiungono due prese d’aria al di sopra dei fendinebbia.

Il posteriore della nuova Nissan Qashqai si fa notare per i particolari gruppi ottici a grafica tridimensionale e per i due finti estrattori, posti al di sotto del paraurti, che le conferiscono un’aria ancora più dinamica e sportiva.

L’abitacolo al suo interno vede invariate la plancia e la console centrale, mentre, i veri cambiamenti hanno interessato il volante che è sempre a tre razze ma arricchito da inserti in cromo satinato e piatto nella parte inferiore.

Migliorano anche la qualità dei materiali, come le plastiche e le finiture, inoltre, si sono aggiunte alle dotazioni di serie anche le bocchette d’aria posteriori.

Confort, sicurezza e tecnologia: questo è Nissan Qashqai

Oltre all’estetica e alla qualità generale dell’auto Nissan Qashqai aumenta la sua tecnologia a bordo e nonostante manchi un sistema compatibile con gli standard Apple Carplay e Android Auto, l’infotainment aumenta le sue prestazioni con l’introduzione della radio digitale DAB e di una nuova interfaccia grafica ideale per il navigatore e per ascoltare la propria musica.

Per i più esigenti è disponibile a richiesta, o di serie sugli allestimenti Tekna e Tekna+, l’impianto Audio Bose con 8 altoparlanti.

Insieme alla tecnologia si rafforzano anche le dotazioni di sicurezza con l’aggiunta del Rear Cross Alert, del sistema di riconoscimento dei segnali stradali, già presente nel modello precedente, del sistema di allerta in caso di superamento involontario di corsia e dell’angolo cieco, inoltre, vi sarà la possibilità di poter monitorare a 360° l’intera vettura attraverso l’Around View monitor.

Oltre alle dotazione appena elencate la nuova Nissan Qashqai sarà dotata di ulteriori dispositivi per l’assistenza e la sicurezza alla guida. Sarà possibile avere optional com la frenata assistita d’emergenza con il sistema di riconoscimento dei pedoni, anche in caso di retromarcia, inoltre, a partire dal 2018 sarà possibile ordinare il ProPilot, composto dal Cruise Control adattivo , mantenimento attivo di corsia e il Traffic Jam Pilot per una guida facilitata nel traffico.

Non solo tecnologia e sicurezza, la casa giapponese sembra voler puntare molto anche sul comfort; ed ecco qui che l’abitacolo della nuova Nissan Qashqai non risparmia in quanto a spazio e comodità.

I sedili anteriori risultano comodi e anatomici, basati sulla tecnologia monoform, con base e supporti laterali ottimizzati (di serie a partire dall’allestimento N-Connecta). Il divano posteriore offre ampio spazio di seduta, sia in larghezza, sia per le gambe, che in altezza.

Il bagagliaio si presenta con una capienza di 430 litri e all’occorrenza, abbattendo i sedili posteriori frazionabili, raggiunge una capacità di 1533 litri, oltre ad essere corredato dal sistema Flexible Laggage Board che rende possibile creare ripiani e divisori, secondo 18 combinazioni diverse, per poter ottimizzare al meglio lo spazio.

Arrivano anche i motori euro 6

La gamma dei motori e degli allestimenti della nuova Nissan Qashqai non cambiano di molto rispetto alla prima generazione Qashqai. A modificarsi invece sono le prestazioni di guida grazie all’introduzione dei nuovi motori Euro 6 e all’insonorizzazione, la quale risulta sensibilmente migliorata.

Tra le motorizzazioni troviamo le versioni diesel 1.5 da 110 CV, in grado di stabilire un primato per le emissioni pari a 99 g/km di CO2, con cambio manuale a sei rapporti e due ruote motrici. Per chi necessita di più prestazioni i sarà la versione 1.6 da 130 CV, disponibile con cambio manuale o automatico CVT, sia con trazione anteriore sia integrale. La variante benzina invece comprende un motore 1.2 da 115 CV, con cambio manuale o automatico, e un motore 1.6 da 163 CV con cambio manuale e trazione anteriore.

La nuova Nissan Qashqai dovrà competere con una lunga serie di degne rivali, come la nuova Jeep Compass, la Peugeot 3008 e la Ford Kuga .

Per maggiori informazioni sulla nuova Nissan Qashqai e per richiedere un preventivo di noleggio lungo termine visita il sito auto-noproblem.com


Originariamente pubblicato su AutoNoProblem

Il noleggio auto a lungo termine conviene ancora

di Redazione CinqueColonne

Il noleggio di un auto a lungo termine conviene o è meglio acquistarla? Ci sono molti fattori che influenzano questo tipo di scelte ma secondo gli ultimi studi il noleggio a lungo termine risulta fiscalmente ancora molto vantaggioso rispetto all'acquisto

Secondo l'Analisi Fiscalità 2017 appena pubblicata a cura di Noleggio Semplice il noleggio di una vettura è un investimento vantaggioso per chi detiene un’attività e si rivela una scelta oculata anche per la fiscalità, con deducibilità delle spese e detrazione dell’Iva. Il noleggio a lungo termine, infatti, semplifica la gestione fiscale del parco aziendale grazie ad un’unica fattura che evidenzia le spese e velocizza tutte le operazioni di deduzione e detrazione. La deducibilità si applica a tutti i costi inerenti l’autovettura come il valore del veicolo, i servizi connessi, manutenzione e carburante e, a seconda del tipo di attività svolta e dell’uso del parco auto, è possibile dedurre fino al 100% delle spese. La detrazione riguarda invece l’Iva, cioè l'imposta sul valore aggiunto, applicata alla quasi totalità dei beni e dei servizi che vengono venduti e forniti, anche se con aliquote diverse.

Deducibilità piena – Beni strumentali

Con l’espressione “beni strumentali” si intende l’insieme di veicoli noleggiati ad uso esclusivo dell'attività di impresa, da cui derivano i ricavi e senza i quali l'attività non può essere in alcun modo esercitata. Essi godono del 100% della deducibilità, ovvero possono essere sottratti totalmente dalla base imponibile (risparmio sulle tasse). Rientrano in questa categoria gli autobus, i trattori stradali, le vetture delle società di noleggio e delle scuole guida, i mezzi delle onoranze funebri e i taxi. Nel caso di imprese, possessori di partita iva e lavoratori autonomi la piena deducibilità dei costi e dei sevizi è garantita dalle vetture immatricolate N1 (autocarri), dai veicoli commerciali o furgonati e dalle auto utilizzate esclusivamente nello svolgimento dell’attività aziendale (uso strumentale).

Deducibilità ridotta – Beni non strumentali

Per le imprese, la deduzione relativa alla spesa del parco auto tiene conto dell’uso specifico del veicolo: uso strumentale (di cui abbiamo già parlato in precedenza), uso promiscuo e fringe benefit. Nell’uso promiscuo, il mezzo viene adibito sia per l’esercizio delle attività d’impresa sia per uso personale. La deducibilità è pari al 20% del valore del veicolo con massimo di € 3.615,20. Per la quota servizi, invece, è stato stabilito il 20% senza alcuna limitazione di importo. Grazie al fringe benefit è possibile dedurre fino al 70% del valore dei canoni e dei servizi. Il mezzo è assegnato al dipendente in uso esclusivo e tassato come reddito di lavoro dipendente. Il fringe benefit impone, tuttavia, che l’utilizzo da parte del dipendente sia provato da idonea documentazione (inserimento in busta paga) e che il veicolo sia utilizzato per 50% + 1 dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro (183 giorni all’anno). Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità si attesta al 20% del valore dei canoni su un massimo di € 3.615all’anno. La quota relativa ai servizi è del 20% senza limiti di importo. Per gli agenti di commercio il comma 37  della Legge di bilancio per il 2017 ha determinato l’incremento del  limite di deducibilità massimo dei costi di noleggio, passando da € 3.615,20 a € 5.164,57. La legge, inoltre, ha confermato l’80% per i veicoli e l’80% per le spese di gestione e manutenzione.

Detrazione dell’Iva nel noleggio a lungo termine

È possibile esercitare il diritto alla detrazione quando sussiste il carattere di inerenza diretta tra la spesa sostenuta per noleggio della vettura e l'attività svolta. L'operazione sottende un addebito nella fattura, che deve essere intestata al soggetto locatario, azienda o persona fisica. Naturalmente come per la deducibilità anche per la detrazione sono previste aliquote diverse.

  • Per gli autoveicoli ad uso promiscuo è prevista una detrazione del 40% dell’IVA sul canone finanziario e del 40% sul canone servizi.
  • Gli autocarri e i veicoli commerciali o furgonati godono del 100% canone finanziario e100% canone servizi.
  • Per il fringe benefit la detrazione varia da un minimo del 40% ad un max del 100% del canone finanziario e del canone servizi.

Post originale su CinqueColonne

IL MERCATO AUTO FESTEGGIA ANCHE AD AGOSTO

di  ALBERTO VITA

Il mercato auto festeggia anche ad Agosto, pur con volumi certamente contenuti, visto il mese vacanziero, che quest’anno ha colpito soprattuttoi Light Commercial Vehicle che, dopo le fiammate di inizio anno, sono in costante regresso (-27,41% ad agosto, -1,30% da gennaio, ovvero 107.612  unità), mentre le Passenger Car mettono a segno un ottimo più 15,64% anno su anno, chiudendo i primi otto mesi del 2017 a un più 9,08%. a quota1.366.580 vetture, secondo la consueta analisi di Dataforce.

IL MERCATO AUTO FESTEGGIA NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2017. A TRASCINARE I POSITIVI NUMERI IL NOLEGGIO A BREVE E A LUNGO TERMINE

L’analisi per canali di vendita  tra le auto nei primi 8 mesi del 2017 dimostra che tra i privati mancano all’appello circa 10mila targhe, e che la quota di mercato di questa tipologia di acquirenti si è ridotta di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2016 (nel 2017 la market share è del 56,36%). Le vendite dirette alle aziende (acquisti per contanti, con finanziamento o leasing) sono scese del 7%, mentre il Noleggio a lungo termine è cresciuto del 20% (più 42% ad agosto). In crescita anche il Noleggio a breve termine: più 13,1% da gennaio ad agosto (più 38% nel solo agosto). Le auto-immatricolazioni delle Case sono invece quasi raddoppiate, e quelle dei concessionari cresciute di oltre 50 punti percentuali.

TRA I BRAND BENE LE FRANCESI E FCA, CHE FA IL BOTTO ANCHE IN BORSA

Il gruppo Fca ad agosto cresce in linea con il mercato del 15,6%, con Alfa Romeo che continua a macinare vendite, grazie a Stelvio e Giulia, con un più 35,6% e un market share a 1,86 nell’intero periodo, così come Jeep che cresce del 22,8% e una quota di mercato del 2,15%. Bene anche Fiat e Lancia. Ma è in Borsa che, anche grazie alle voci di interessamento cinese (leggi qui) e di un possibile spin-off di Alfa e Maserati (leggi qui) che il gruppo ex-Lingotto fa il boom, con un più 50% di capitalizzazione a inizio anno, spinto anche dagli ottimi rating che arrivano dalle banche d’affari, con Goldman Sachs che ha alzato il prezzo obiettivo a 25,9 euro, e S&P Global Ratings che ha confermato il rating sul debito a lungo termine di Fca a “BB”, migliorando l’outlook a positivo da stabile

Tra le crescite migliori ad agosto ecco le case francesi, con Renault che segna un ottimo più 41% e Peugeot, a un 19%. Bene anche Toyota, a più 29%, e Suzuki a più 34,7.


Post originale su Mission Online