Mercato del Noleggio

Mercato dell’auto: ad agosto -3,29%, le km0 limitano il calo

di Marco Castelli

Il mercato dell’auto ad agosto subisce una nuova battura d’arresto: oltre 3.000 unità in meno rispetto allo stesso mese del 2018. Cala anche il noleggio. E il decremento avrebbe potuto essere più pesante senza un exploit ottenuto dalle km0.

Nuovo semestre, ma il risultato non cambia. Il mercato dell’auto continua a mostrare il “segno meno”: ad agosto 2019 le immatricolazioni, rileva Dataforce, sono state 88.581, contro le 91.590 targhe dell’agosto 2018, pari al -3,29%.

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Tremila unità in meno, ma il bilancio avrebbe potuto essere ancora più negativo, se le km0 non fossero tornate a crescere in maniera importante, raggiungendo addirittura il 25% di quota sul totale venduto nell’ultimo mese (oltre 21mila auto-immatricolazioni). Vero che agosto, considerato il periodo di ferie, non fa del tutto testo, ma è altrettanto vero che il trend decisamente poco brillante sta proseguendo ormai da mesi.

Approfondisci: i dati del settore delle quattro ruote in Italia a luglio

MERCATO DELL’AUTO: IL TREND DEL NOLEGGIO

Dopo mesi positivi (leggi gli ultimi risultati), anche il noleggio a lungo termine ad agosto è calato del -24,26%, dato che complessivamente il settore ha immatricolato poco più di 10mila vetture contro le quasi 14mila di un anno fa (fonte: Dataforce).

Meno pesante il calo del noleggio a breve termineche ha chiuso il mese con un sostanziale pareggio (-0,25%), sfruttando i benefici determinati dal periodo di vacanza. Fatto sta che le vetture immatricolate dal Rac sono state 3.635, contro le 3.644 dell’anno scorso.

DIESEL SEMPRE IN CALO

Il mercato dell’auto ad agosto fa segnare un altro calo a doppia cifra delle auto dieselstavolta del -29,58%, mentre le immatricolazioni delle auto a benzina crescono del +44% (fonte: Dataforce). Ormai, come accade da qualche mese, i numeri delle due alimentazioni si avvicinano sempre più.

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Tra le alimentazioni alternative, crescono le auto a GPL (+17,6%), le auto a metano (+35,28%) e le auto elettriche, che ottengono un buon +163%, pari a 356 unità in più rispetto ad agosto 2018. Merito dell’ecobonus (leggi cosa pensano i Fleet Manager del provvedimento)? No di certo. Bene anche le ibridein aumento del +6%, anche se le ibride plug-in (guarda caso quelle incentivate dal bonus) sono calate del 34%.

PICCOLI SUV E CITYCAR AL TOP

Gli unici segmenti a esprimere numeri positivi, in un contesto di calo, sono quelli dei piccoli Suv e delle citycar: se le immatricolazioni delle citycar, sempre secondo le statistiche di Dataforce, sono aumentate del 58,04% (oltre 6mila unità in più rispetto a un anno fa), quelle dei Suv di segmento A e B sono cresciute del 6,8%, superando addirittura le 17.500 immatricolazioni in un solo mese.

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In crescita il mercato del noleggio a lungo termine nel 2019

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Vediamo insieme quali sono i motivi che hanno portato il mercato del noleggio a lungo termine ad espandersi nel corso degli ultimi anni

 

Milano, 25 luglio 2019 –  Anche quest’anno, nonostante la piccola battuta d’arresto fatta registrare nel corso degli ultimi mesi del 2018 e i primi tre mesi del 2019, il mercato del noleggio a lungo termine sembra essere in forte ascesa.

I numeri sono tornati ad essere positivi e molti italiani si stanno affidando a questa soluzione anziché acquistare un’autovettura nuova o usata. I motivi che sono alla base di questa scelta sono molti e all’interno di questo articolo cercheremo di analizzare quelli principali nel dettaglio.

Prima di addentraci nell’analisi e mostrare le statistiche di settore però è bene sottolineare un dato di fatto: ovvero che, ad oggi, oltre un milione di italiani hanno scelto la smart mobility, che si tratti di car sharing o di NLT.

 

Noleggio a lungo termine: i dati

Come appena accennato la transazione dalla proprietà all’utilizzo dei veicoli sembra non arrestarsi: i dati parlano chiaro!

Secondo quanto riportato dall’ANIASA nel suo rapporto annuale infatti, ad oggi, sono oltre 900000 le persone che utilizzano servizi di noleggio a lungo termine per ragioni di business o turismo.

Un numero enorme se rapportato ai dati di qualche hanno fa, nel 2016 infatti la flotta media dei veicoli noleggiati si attestava intorno alle 630000 unità, una crescita costante che mostra come il settore sia in evoluzione.

Nello specifico sono 77000 le aziende e 2900 le pubbliche amministrazioni che si affidano ai servizi di NLT, e a questi numeri vanno aggiunti quelli dei privati, anch’essi in costante aumento: dai 25000 contratti del 2017 si è passati ai 40000 del 2018 e si prevede di superare quota 50000 per quanto riguarda l’anno in corso.

Indicatori chiave del noleggio a lungo termine (fonte ANIASA)

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Parte del merito di questi numeri è da attribuire sia alle grandi aziende come Arbnal, Leaseblon con la forza dei loro brand che, allo stesso tempo, aziende come Finrent, PMI con una lunga expertise nel settore che hanno scelto di specializzarsi nel noleggio a lungo termine per privati, liberi professionisti e piccole medie imprese.

Quali sono i motivi

Bene, adesso che abbiamo visto un po’ di numeri e visualizzato i dati (fonte ANIASA) come direbbe il noto giornalista e conduttore televisivo Antonio Lubrano: “la domanda sorge spontanea!”. Quali sono i motivi che stanno spingendo gli italiani ad optare per il noleggio a lungo termine a discapito dell’acquisto?

La risposta è leggermente articolata: sicuramente concorrono una serie di fattori diversi, ognuno con la propria rilevanza e il proprio peso specifico.

Uno dei motivi principali, come brevemente accennato prima, è da attribuire sicuramente alle aziende che operano nel settore; attraverso delle strategie ben definite infatti queste aziende hanno saputo cogliere dei nuovi segmenti di domanda, identificabili soprattutto nelle realtà piccole, dalle società con pochi veicoli alle partite IVA personali, fino ai privati identificati con codice fiscale, e sfruttando alcune importanti condizioni esterne sono riuscite ad abbassare il prezzo al cliente finale rendendo questa nuova soluzione (il noleggio) più appetibile e competitiva rispetto alle formule tradizionali di acquisizione dei veicoli.

Il basso costo del denaro determinato dal quantitative easing della BCE, come pure le politiche aggressive delle compagnie di assicurazione, hanno sicuramente giocato un ruolo in questa politica di canoni competitivi.

Tuttavia, i due fattori più determinanti sono stati probabilmente il super-ammortamento per i veicoli terminato nel corso del 2018 ed il parallelo bisogno di volumi da parte dei costruttori, che hanno portato a offerte estremamente vantaggiose nei confronti dei noleggiatori.

Altre a tutto questo c’è da considerare anche il ruolo che la smart mobility sta acquisendo all’interno della nostra società, dove la proprietà sta diventando sempre più costosa e poco conveniente da un punto di vista economico ed ambientale.

Conclusioni

Dopo questa analisi sembra quindi evidente che il trend che sta portando i consumatori dalla proprietà all’utilizzo dei veicoli sia destinato ad aumentare. Dei numeri in crescita che lasciano ben sperare gli addetti al settore complici le dinamiche di mercato e la situazione economica. Di sicuro di buon auspicio considerando che sempre più vetture prese a noleggio utilizzano energie alternative e l’impatto ambientale in questo modo dovrebbe diminuire sul medio-lungo periodo.

Noleggio a lungo termine senza anticipo: perché è conveniente?

Negli ultimi anni sembra che le esigenze degli automobilisti siano notevolmente cambiate. Infatti, in pochi optano ancora per il tradizionale acquisto dell'auto, mentre sempre di più ricercano soluzioni alternative

Negli ultimi anni sembra che le esigenze degli automobilisti siano notevolmente cambiate. Infatti, in pochi optano ancora per il tradizionale acquisto dell'auto, mentre sempre di più ricercano soluzioni alternative. Molto apprezzata è la formula del noleggio a lungo termine senza anticipo, detta anche full rent, che permette di andare oltre il possesso del veicolo, in modo da non doversi preoccupare delle spese di manutenzione e di assicurazione, che tendono a gravare non poco sul bilancio familiare.

Tuttavia, l'aspetto più interessante di tale soluzione è che non è necessario versare alcun acconto iniziale. Online è possibile trovare numerose proposte davvero vantaggiose, utili per selezionare l'offerta più adatta alle proprie necessità e per poter disporre di vetture sicure ed efficienti. L'importante è capire a chi affidarsi, in modo da non andare in contro a spiacevoli sorprese. Tutte le informazioni utili per risparmiare si possono trovare sul sito di www.noleggioclick.it.

In che cosa consiste il Noleggio a lungo termine senza anticipo?

Il noleggio a lungo termine senza anticipo è una valida soluzione per i liberi professionisti, che vogliono ottimizzare le uscite monetarie, ma anche per i privati, che desiderano disporre di un'auto, ma senza doverla acquistare e senza dover versare nessun tipo di acconto iniziale.

Con questa formula, infatti, il quantum debeatur viene, spalmato tra le varie rate, preservando il capitale del contraente. Di fatto, è necessario versare un canone mensile fisso, nel quale sono comprese anche le onerose spese di manutenzione dell'auto: polizza assicurativa, bollo (tassa di proprietà), immatricolazione, gestione sinistri, cambio gomme, tagliando ed assistenza stradale.

All'automobilista viene, quindi, offerto un pacchetto completo, che può essere personalizzato in base alle esigenze personali. L'unica spesa che è chiamato a sostenere è il carburante, che varia a seconda dei chilometri percorsi e delle proprie necessità di percorrenza. In questo modo è possibile liberarsi delle preoccupazioni e dello stress che affliggono tutti coloro che sono proprietari di una vettura.

Una soluzione vantaggiosa per professionisti e privati

La formula del noleggio a lungo termine senza anticipo è vantaggiosa per i privati, poiché hanno la possibilità di disporre di una vettura, ma senza dover sborsare i soldi necessari per l'acquisto e per il suo mantenimento. Inoltre, permette di non versare la quota dei canoni che spesso le società di noleggio richiedono all'inizio del contratto, il cosiddetto "anticipo".

Del resto, bisogna considerare che non tutti gli automobilisti dispongono di un'elevata liquidità. Tuttavia, questa soluzione è l'ideale anche per i detentori di partita IVA, in quanto possono beneficiare di numerosi sgravi fiscali, pianificando in modo preciso le spese da sostenere, dato che il canone mensile rimane invariato per tutta la durata del contratto.

Le aziende ed i professionisti, del resto, per portare avanti al meglio la propria attività hanno bisogno di programmare il più possibile le uscite e con largo anticipo, ottimizzando la liquidità e la cassa. Molte volte, in condizioni normali, ciò non è possibile, in quanto possono verificarsi manutenzioni straordinarie o incidenti, che portano ad ulteriori esborsi monetari.  


Fonte: targatocn

Noleggio a lungo termine auto elettriche: acquistarle non conviene, ecco perchè

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Auto elettrica? Meglio noleggiarla. Sono ancora troppi i punti interrogativi sull’acquisto e la gestione di un’auto a zero emissioni

È ancora relativamente presto per capire quali siano stati gli effetti dell’ecobonus sull’acquisto di auto a basse emissioni, elettriche o ibride.

Fatta questa premessa, dobbiamo dire che il mercato delle auto elettriche, essendo di recente nascita, si porta dietro dei punti interrogativi che solo il tempo potrà fugare e che rischiano di condurci verso un’acquisto sbagliato.
Abbiamo già parlato di quanto il noleggio a lungo termine convenga rispetto all’acquisto, anche per privati. Oggi, invece, analizzeremo la situazione del noleggio a lungo termine di auto elettriche e di come sia la soluzione ideale per rispondere ai dubbi su questa nuova tecnologia.

I dubbi sull’elettrico riguardano in primis l’effettiva utilità/funzionalità di un’auto elettrica.
Nella fattispecie è difficile stabilire se l’autonomia data dalle batterie dell’auto elettrica sia sufficiente a coprire le necessità di mobilità che possono presentarsi nella vita di tutti i giorni.
Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che l’esigenze possano cambiare e quindi ci si possa ritrovare a fare molti più chilometri del previsto, magari in zone non pronte sotto il punto di vista infrastrutturale perché non perfettamente coperte da colonnine di ricarica.

In secondo luogo c’è da prendere in considerazione il valore residuo di un’auto elettrica.
Dobbiamo innanzitutto dire che essendo meno soggette ad usura rispetto a quelle con motore termico ed essendo l’elettrificazione il futuro della mobilità, acquistando oggi e rivendendo tra 2/3 anni l’auto elettrica avrà probabilmente un valore residuo alto mentre non è possibile sapere in che condizioni saranno le batterie, sostituirle è però molto costoso. Si tratta comunque solamente di ipotesi, come abbiamo già detto prima siamo di fronte ad un mercato pieno zeppo di dubbi.

Il noleggio a lungo termine di un’auto elettrica per privati o aziende è sicuramente la soluzione ideale per mettersi al riparo da ogni problema dovuto alla soddisfazione legata all’acquisto e all’utilizzo di un’auto elettrica.

Il noleggio a lungo termine risponde a qualunque tipo di esigenza di mobilità, dalla citycar all’ammiraglia di rappresentanza, passando per il SUV alla moda.

Per farsi un’idea è sufficiente collegarsi al sito internet dell’operatore per scoprire tutte le offerte e richiedere un preventivo per la vettura che si intende prendere a noleggio con i relativi servizi di interesse.

Vi ricordiamo che il canone mensile varia a seconda della percorrenza media annua e della durata del contratto, inoltre può essere personalizzato in base alle esigenze del cliente e può comprendere la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale H24, l’assicurazione e il cambio gomme in modo da non dover pensare più a niente e scongiurare ogni problema dovuto ad un acquisto sbagliato.


Per approfondire: SportFair

Primo trimestre 2019 del Noleggio a lungo termine: -10,91%

Il 2019 inizia con una flessione! Primo trimestre 2019 del noleggio a lungo termine con -10,91% e nel breve termine con -17,51%. Il noleggio conferma il trend negativo registrato a fine 2018.

da Stefano Scibilia

I dati raccolti sul primo trimestre 2019 del noleggio a lungo termine confermano il trend negativo registrato a fine 2018. Secondo quanto raccolto da Dataforce, infatti, i veicoli immatricolati in questa categoria nel primo trimestre 2019 sono 84.075 contro i 94.369 dello stesso periodo del 2018 con una flessione del -10,91%.

Non va di certo meglio il noleggio a breve termine. La flessione, infatti, è ancora maggiore con 64.723 veicoli contro i 78.461 del 2018 registrando quindi un -17,51%.

Il noleggio a lungo termine torna così ai livelli del 2017. Nel primo trimestre 2017 le immatricolazioni erano, infatti, 84104. All’epoca le stime prevedevano un leggero rallentamento a fine 2017 e una crescita costante sino al 2021. Le statistiche attuali ci dicono che le cose sono andate in maniera opposta.

Primo trimestre 2019 del noleggio a lungo termine: chi sale e chi scende
A segnare il maggior rallentamento è il segmento NLT top, cioè quello dei noleggiatori “generalisti” con un -16,90%, con un grosso picco negativo nel mese di Marzo. D’altra parte, il segmento è quello che detiene il maggior numero di immatricolazioni. In particolar modo sono i big a soffrire maggiormente, ad eccezione di Arval che invece cresce del 9,1%. Col segno meno vediamo quindi: ALD -40,9%, Leaseplan -27,3% e CarServer -5,7%. In particolar modo ALD segna una pesante discesa che la porta a perdere la posizione di leader che aveva conquistato a fine 2018.

Il segmento NLT Captive, cioè delle società controllate dalla casa costruttrice, segna un rallentamento inferiore, con un -5,6% e un ottimo andamento nel mese di Marzo. In questo segmento a far la parte del leone è Leasys, che però perde -8,5% ma, a fronte di un ridimensionamento degli altri players, aumenta la sua quota di market share che è al 26,5%. Volkswagen, altro big del segmento, registra una lieve crescita con +1,9%.

Primo trimestre 2019 noleggio a breve termine: – 17,51%
ll comparto segna in generale una brusca frenata con un -17,51%. Rallentano particolarmente le aziende NBT Top che con -31,90% trascinano al ribasso tutto il noleggio a breve termine. Quest’anno, nel primo trimestre le 5 aziende top hanno immatricolato 19851 veicoli in meno dell’anno scorso.

In generale diminuiscono le immatricolazioni per tutte le big, come era già avvenuto nell’arco del 2018. Hertz -23,5% , Sixt -15,20%, Goldcar -54,60%. Ma le perdite maggiori sono di Rent a Car Italy che passa da 5395 veicoli ad appena 681 con una perdita del 87,40%. Ma uno degli scivoloni più impressionanti è quello del gigante Europecar che passa da 7858 veicoli a 1687 con una perdita del 78,50%. Nel primo trimestre 2018 era il terzo operatore NLB con un market share del 10% che passa a oggi a 2,6%. Avis registra una perdita del -8,3% che risulta lieve se paragonata a quella degli altri concorrenti.

Winrent e l’azienda di car sharing Car2go hanno immatricolato nel 2019 addirittura zero veicoli, segnando -100% cadauna.

Ci sono sono però da segnalare due note positive. Una è un’azienda di piccole dimensioni, l’altra è una realtà che ormai entra a far parte di diritto dei big players di settore. Nel primo caso, parliamo di Noleggiare che passa da 968 a 1435 veicoli immatricolati segnando un notevole balzo in avanti con un +48,3%.

Nel secondo caso, parliamo invece di Locauto che passa da 4862 veicoli a 5714 veicoli, segnando un +17,5%, in controtendenza con gli altri big e divenendo di fatto il terzo players a livello nazionale dietro solo a Avis ed Hertz. Locauto già nell’arco di tutto il 2018 aveva fatto registrare una crescita complessiva del 31,1% delle immatricolazioni.