Noleggio o acquisto: pro e contro, burocrazia italiana

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Noleggio o acquisto. L’attuale situazione economica rende di estrema attualità il tema. Alla classica proprietà privata, si sono diffuse soluzioni alternative. Ciascuna con proprie virtù e punti carenti, che vi riassumiamo.

Noleggio o acquisto: car sharing e car pooling

Quotidiani, siti e riviste di settore pongono i riflettori su nuovi servizi quali il car sharinge il car pooling, adatti alla giovane clientela, particolarmente attratta dall’evitare ingombranti vincoli normativi. Piacciono anche per l’immediatezza, attraverso cui è possibile condividere la vettura, nonostante si rinunci ai vantaggi nel possedere un’auto tutta per sé, almeno per un certo periodo.

Noleggio o acquisto: noleggio a lungo termine

Il momento attuale impone ancora diversi sacrifici. Proprio il possibile capitale iniziale insufficiente porta sotto miglior luce il noleggio, ideale spesso a soddisfare le esigenze societarie di privati e liberi professionisti. Dalla durata variabile (24-60 mesi) il pagamento, costituito di anticipo e rate mensili fisse, include in cambio bollo, garanzia assicurativa RCA, tassa di proprietà, auto sostituiva in caso di riparazioni, rimpiazzo pneumatici e manutenzione (ordinaria e straordinaria).

Noleggio o acquisto: valore di permuta

La formula si fa attraente a seconda delle singole necessità, tenuto presente come il contratto, dalla spesa complessiva inferiore, rispetto a quella sostenibile per l’acquisto del veicolo, prevede un chilometraggio massimo percorribile, oltre il quale subentrano costi superiori, misurati in proporzione all’ammontare dell’eccedenza. Altra voce di cui tener conto è il valore di permuta, su cui conteremmo se divenissimo proprietari del bene. Laddove si scegliesse infatti di prendere una nuova macchina, il rilascio al concessionario della vecchia implicherebbe uno sconto.

Noleggio o acquisto: siti internet da visitare

Internet rappresenta, dal canto suo, un utile strumento per paragonare le offerte in circolazione. Vari i siti specializzati, rintracciabili in rete, quali noleggiolungotermineitalia.it e finrent.it, da tenere sotto costante osservazione.


Articolo Originale Pubblicato su Autoday

Just the best noleggio a privati e partite Iva per auto AMG

Mercedes Italia rende accessibili i modelli super-performanti

di Redazione ANSA

ROMA - La Stella a Tre Punte prova a 'democratizzare' anche il mondo esclusivo di AMG e delle sue auto super-performanti. Per celebrare il successo di Mercedes-AMG che lo scorso anno ha segnato un nuovo record di vendite, in Italia e nel mondo, la gamma di Affalterbach entra ora nell'offerta di noleggio a lungo termine firmata da Mercedes-Benz. In collaborazione con i Servizi Finanziari della Stella a Tre Punte, Mercedes-AMG lancia 'Just the best', l'offerta dedicata ai modelli high performance e modulata per rispondere alla crescente richiesta di vetture sportive nel canale del noleggio a privati e partite Iva. La grande famiglia di Mercedes-AMG - che conta oggi ben 56 modelli, dalle compatte ai suv, passando per berline, station wagon, shooting brake, coupé, roadster e cabrio - entra per la prima volta nell'offerta di noleggio a lungo termine della Stella. Un'inedita porta d'ingresso al mondo ad alte prestazioni di Mercedes-Benz che elimina per i clienti i pensieri per superbollo, assicurazione RC, copertura incendio, furto e kasko, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, per lasciare spazio alla passione e alla libertà di realizzare un sogno. Just the Best prevede canoni a partire da 890 euro (Iva esclusa) a fronte di un anticipo di 5.000 euro (Iva esclusa) e ha come 'cuore' la gamma AMG 43 che, grazie all'inedito 6 cilindri da 367 e 401 Cv che coniuga potenza ed efficienza, ha aperto una nuova finestra sul mondo delle berline high performance della Stella. Sono naturalmente inclusi nell'offerta anche i modelli più rappresentativi del Marchio 'One man, one engine' con le versioni AMG 63 e AMG 65 che riguardano i motori da 8 e 12 cilindri.

Originariamente pubblicato su: ANSA

ALD in anticipo sugli scenari futuri: la mobilità sarà sempre più integrata

di Nicola Desiderio

 

ROMA - La mobilità del futuro è un business troppo importante perché non vogliano esserci anche le società di noleggio a lungo termine, soprattutto perché i dati dimostrano che è proprio il mondo corporate – tradizionale terreno di caccia delle NLT – quello più orientato verso i nuovi strumenti che consentono di muoversi nel modo più facile ed efficiente. Secondo una ricerca della società di consulenza Frost&Sullivan realizzata per ALD, a Londra il 22% degli utenti corporate si rivolge al car sharing contro il 9% dei privati. Un dato sicuramente amplificato dai costi della capitale britannica (vd. congestion charge), ma che indica chiaramente come le aziende possano orientare la loro domanda prima e muovendo una massa critica più massiccia.

Il 25% del business della corporate mobility passa infatti attraverso le società di noleggio a lungo termine e questo rappresenta per loro un enorme vantaggio competitivo verso il mercato della mobilità integrata di fronte al moltiplicarsi dei concorrenti vecchi, come le case automobilistiche, e nuovi come le tech company (vedi fenomeni come Google e Uber). La sfida è diventare il collettore privilegiato della mobilità integrata, difendendo i propri clienti e conquistandone di nuovi. Ecco perché ALD punta ad avere una piattaforma tecnologica sviluppata totalmente al proprio interno, potenziando l’app MyALD che oggi serve come strumento di gestione e contatto presso i propri 25mila clienti, con 1,33 milioni di veicoli in 41 paesi, un decimo dei quali solo in Italia. La prospettiva è farne una finestra multimodale per permettere a tutti gli utilizzatori di accedere ad una gamma sempre più completa di servizi.

Nel frattempo ALD ha già messo in campo da un paio di anni Ricaricar, una formula di noleggio “pay per use” che prende ad esempio il car sharing e il mondo della telefonia. La convergenza tra le varie forme di mobilità passa anche – o forse soprattutto – dai modelli di fruizione e dalla loro flessibilità, dal fatto che costituiscano un fatto di costume e siano facili da utilizzare. La sempre maggiore propensione dei clienti verso il servizio a discapito del mezzo, all’utilizzo più che al possesso, costringe ad un riorientamento anche le società di noleggio a lungo termine, una formula che prevede comunque una corrispondenza fissa tra mezzo ed utilizzatore. La connettività, l’elettrificazione e la guida autonoma renderanno la mobilità sempre più fluida, sicura e pulita e sempre più labili i confini tra mobilità privata ed aziendale.

Se già oggi si parla di passaggio dal total cost of ownership (TCO) al total cost of usership (TCU), domani avremo il total cost of mobility (TCM). I fattori culturali, demografici e di costume saranno il motore di questi cambiamenti che muteranno anche la distribuzione dei prodotti di mobilità. ALD vede un futuro nel quale, oltre al web, ai broker e ai concessionari di auto, ci saranno anche i Mobility Experience Centre, ovvero negozi di mobilità dove si potrà acquistare di tutto, dal noleggiare un’auto per 48 mesi al prendere uno skateboard elettrico per un’ora. ALD ne ha già uno ad Amsterdam e sta pensando di sviluppare e allargare tale modello distributivo anche ad altri paesi, tra i quali l’Italia. Forse non è lontano il giorno in cui, invece di entrare in concessionaria per acquistare un’automobile, entreremo in uno di questi negozi di mobilità capaci di offrire, in poco spazio, la varietà del supermercato con l’aggiunta di quel tocco umano che – per fortuna – farà ancora la differenza.

 

Articolo pubblicato su Il Messaggero Motori

Ti trovi in: Home »Primo piano » Noleggio delle auto ibride: oltre 5mila immatricolazioni nel primo semestre 2017

di Marco Castelli

Il noleggio delle auto ibride continua la sua avanzata. Se in tutto il 2016 le immatricolazioni di vetture e fuoristrada appartenenti a questa categoria nel canale del noleggio avevano toccato quota 5.893, nel primo semestre del 2017 è stata già quasi raggiunta la stessa cifra, con 5.058 unità immatricolate (fonte: Unrae). Ci sono i presupposti, dunque, per un “raddoppio” alla fine dell’anno.

In generale, l’ibrido conferma il suo appeal nelle flotte e, nel settore del renting, rafforza il sorpasso già operato negli ultimi dodici mesi ai danni di metano e GPL.

NOLEGGIO AUTO IBRIDE: LE RAGIONI DEL TREND

I numeri, occorre sottolinearlo, sono ancora piccoli, dato che la penetrazione dell’ibrido sul totale dell’immatricolato nel canale del noleggio è dell’1,8% (contro, per fare un esempio, il 68,9% del diesel e il 27,7% del benzina). Ma il trend di sviluppo del noleggio delle auto ibride è inequivocabile. Le ragioni sono dovute, in primis, alle strategie delle Case, che continuano a lanciare modelli con questa alimentazione sul mercato.

E, in secondo luogo, al Total Cost of Ownership dell’ibrido,  più vantaggioso rispetto a quello di una vettura “tradizionale” e privo degli ostacoli che, invece, impediscono ancora la diffusione dell’elettrico.

ELETTRICO, METANO E GPL

I dati Unrae confermano che nel primo semestre 2017 l’auto elettrica rimane al palo: sono solo 349 le immatricolazioni effettuate sul canale del renting. Segno che l’Italia rimane la Cenerentola d’Europa in questo particolare ambito.

In ripresa, infine, il GPL, che ha totalizzato 2.796 immatricolazioni nell’ambito del noleggio, mentre il metano continua ad essere in crisi: solo 1.459 le unità immatricolate al renting, con una quota di penetrazione dello 0,5%. Da notare come le immatricolazioni al noleggio di metano e GPL, sommate fra loro, rimangano comunque inferiori a quelle dell’ibrido. In definitiva, quest’ultimo continua la sua avanzata, mentre il gas arranca…

Post originale è stato pubblicato su: FleetMagazine

Il Nlt per privati conviene? Ecco la formula

di Marina Marzulli

Il noleggio a lungo termine per privati conviene? La risposta cambia rispetto a quelle che sono le proprie esigenze e abitudini di guida. Ma orientarsi e capire cos’è meglio per sé non è così difficile. Per fare un confronto del rapporto costi noleggio auto – benefici bisogna partire da un’offerta concreta di noleggio a lungo termine. Compresi tutti i termini del contratto, si possono raffrontare i costi con quelli sostenuti per l’auto di proprietà.

Quanto costa un’auto a noleggio? Per facilitare il raffronto, ecco come valutare il costo mensile reale della propria auto in rapporto a una delle offerte più diffuse sul mercato, il Be-Free di Leasys, che propone una Fiat 500 da 199 euro al mese (IVA inclusa) senza anticipo, comprendendo 60mila km di guida (ricalcolabili se aumenta le percorrenza annua) assicurazione RCA, bollo e assistenza stradale. Consideriamo, quindi, quanto costa noleggiare un’auto rispetto al costo di un’auto nuova per quattro anni di utilizzo.

VALORE RESIDUO: COME VALUTARE UN’AUTO

Una delle obiezioni al noleggio è che poi “non ti rimane in mano niente”. Questo è vero, nel senso che al termine del contratto di noleggio l’auto non è di nostra proprietà e non possiamo permutarla per comprare una nuova macchina. È anche vero, però, che non dobbiamo preoccuparci della svalutazione del nostro mezzo.

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Non tutte le auto si svalutano allo stesso modo, e per sapere con precisione qual è il valore residuo del proprio modello ci si può rifare alle quotazioni auto di Quattroruote, scelte anche dall’ISTAT per la definizione del valore del mercato dell’usato. Mediamente, dopo 4 anni, l’auto vale il 35%dell’importo pagato.

Per fare un esempio: se spendo 15.000 euro per un’auto nuova, il calcolo valore auto usata dopo 4 anni sarà di circa 5.250 euro. Dovrò quindi tenere conto nelle spese di 9.750 euro da dividere per i 48 mesi (203 euro). A questi vanno aggiunti eventuali costi finanziari sostenuti al momento dell’acquisto.

CALCOLO ASSICURAZIONE AUTO

Dopo il costo dell’auto, l’RCA è sicuramente il costo fisso più alto da considerare. Anche in questo caso, per non fare discorsi approssimativi, il costo assicurazione auto va calcolato tenendo conto della tipologia d’auto, della classe di merito, della provenienza geografica, del tipo di assicurazione stipulata. Se ipotizziamo un costo medio di 700 euro l’anno, si può calcolare un costo mensile di circa 58 euro.

Sapevi che in Italia il 9% delle auto circolanti non è in regola con l’assicurazione? In Europa però non siamo al primo posto tra i trasgressori: ecco chi ci batte!

Il vantaggio del noleggio è di proporre un costo fisso per l’assicurazione, indipendentemente se stipuliamo il nostro contratto a Napoli o ad Aosta. Allo stesso tempo si è al riparo dall’aumento dei costi assicurativi nel tempo: si può perdere la classe di merito (in caso si facciano sinistri attivi) ma il prezzo dell’RCA rimane lo stesso.

Bisogna però stare molto attenti nel valutare quale tipo di assicurazione è inclusa. Se consideriamo il Be-Free, per avere inclusa la copertura RCA con penale risarcitoria, copertura furto e incendio con penale risarcitoria, servizio di riparazione danni con penale risarcitoria, bisogna passare al Be-Free Plus, a 269 euro al mese.

CALCOLO BOLLO AUTO

Il bollo viene calcolato in base ai CV dell’auto. Si può agevolmente fare il calcolo del bollo sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando si paga il bollo auto? Il pagamento della tassa automobilistica deve essere effettuato in periodi fissi che, normalmente, coincidono con il primo mese di validità della tassa.
Ad esempio, per un autoveicolo con scadenza bollo auto ad aprile 2017 il versamento della tassa dovrà essere effettuato nel mese di maggio 2016. Anche questa spesa, poniamo di 200 euro l’anno, va suddivisa per calcolare l’importo mensile (con questo calcolo 16 euro). Il bollo è generalmente compreso in qualsiasi contratto di noleggio a lungo termine per privati.

MANUTENZIONE, IMPREVISTI E GUASTI

In questa voce vanno calcolati il costo dei tagliandi per la manutenzione ordinaria. Anche questo è un dato variabile, dato che il tagliando va fatto alla scadenza del chilometraggio previsto dal costruttore. Possiamo calcolare un tagliando ogni circa 20.000 Km, a un costo non inferiore ai 200 euro. Per avere una stima di questo costo bisogna quindi calcolare anche la propria percorrenza media annua.

Nel calcolo dobbiamo considerare anche i costi imprevisti dovuti a guasti non coperti da garanzia, imprevedibili per natura.

Inseriamo in questa voce anche il cambio dei pneumatici estivi e invernali, con le sperse di equilibratura e convergenza.

Per confrontare queste spese con quelle del noleggio, bisogna capire esattamente cosa è incluso nel nostro contratto di noleggio e cosa no. Ad esempio, il Be-Free Plus incluse manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale, servizio di infomobilità I-Care; oltre all’utilizzo di una App gratuita per la gestione dei servizi.

KILOMETRAGGIO E COSTI INTANGIBILI

Se l’auto è di nostra proprietà possiamo fare tutti i chilometri che desideriamo (ovviamente più strada facciamo più aumentano l’usura del veicolo e le spese di manutenzione). I contratti di noleggio sono invece vincolati a un certo kilometraggio annuo. Se consideriamo il Be-Free, comprende un totale di 60.000 chilometri, pari a 1.250 Km al mese. Sono adeguati per le nostre esigenze? Se abbiamo la necessità di arrivare a 100.000 Km di percorrenza dobbiamo calcolare, in base al contratto di noleggio, 4 euro in più ogni 100 Km, pari a 1.600 euro (circa 33 euro di canone aggiuntivo al mese).

I mesi (e le stagioni) sono al centro dell’offerta LeasePlan 4Seasons, che propone una diversa Fiat 500 ( classica, 500 cabrio, 500 X e 500 L) per la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno.

Il primo dei costi intangibili, invece, è il nostro tempo, l’unica cosa che non possiamo comprare. Il noleggio ci solleva da pensieri come “Avrò pagato il bollo?” oppure “Fra quanto devo fare il tagliando?”, dalle file all’Aci, dal dubbio di chi chiamare per l’assistenza stradale. Sono vantaggi non monetizzabili, cui ciascuno può dare il valore che desidera.

LA “FORMULA” PER CAPIRE LA CONVENIENZA DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER PRIVATI IN BREVE

Calcolare il costo mensile dell’auto di proprietà per confrontare il prezzo con il canone di noleggio a lungo termine per privati è un’operazione piuttosto semplice, che possiamo effettuare raccogliendo le informazioni già in nostro possesso. Ovviamente dal calcolo escludiamo i costi della benzina, che sono un extra in entrambi i casi.

In sintesi si tratta di sommare le variabili derivanti dal possesso dell’auto, dividendo il tutto per la durata (in mesi) del contratto di noleggio:

Confrontando la somma ottenuta con il canone proposto (facendo attenzione al kilometraggio, al tipo di assicurazione e servizi che vogliamo garantirci, che possono avere un costo aggiuntivo) possiamo vedere cosa ci conviene e fare una scelta ragionata.

 

Originariamente pubblicato su Fleetmagazine.com